Brand Care è un network di professionisti esperti in brand management che fornisce servizi di design, editoria, web, video, eventi e formazione, dalla semplice consulenza alla definizione di piani strategici completi.
Connettere idee e creare strategie è la nostra passione, oltre che il nostro lavoro.


Brand Care intervista Simone Mulargia, esperto di comunicazione – Parte 3: Home page personalizzate, sfondi desktop e documents sharing

Eccoci al terzo appuntamento con Simone Mulargia, Dottore di Ricerca presso la facoltà di Scienze della Comunicazione (Sapienza Università di Roma).

Oggi abbiamo chiesto a Simone qual’è la sua “pagina di partenza” quando accende il computer o accede al web:

Ci siamo chiesti a questo punto se fossimo davanti a una svolta “epocale” segnata dalla definitiva scomparsa degli “sfondi” per il desktop:

Infine ci incuriosiva conoscere l’opinione di Simone riguardo la possibilità di condividere documenti personali attraverso svariate applicazioni web duepuntozero (come ad esempio Google docs):

L’appuntamento è a Sabato prossimo con le riflessioni di Simone sulla Musica 2.0 e i consumi musicali.

Brand Care intervista Simone Mulargia, esperto di comunicazione – Parte 2: I Videogames

Prosegue l’intervista con Simone Mulargia, Dottore di Ricerca presso la facoltà di Scienze della Comunicazione (Sapienza Università di Roma).

Questa settimana Simone rifletterà sulla reale portata del fenomeno “Second Life”, il mondo virtuale più amato dai media tradizionali:

I giochi online aumentano le possibilità di comunicazione e relazione sociale. Ecco, in sintesi, la tesi di Simone in controtendenza rispetto all’immagine che i media tradizionali spesso ci offrono dell’universo dei videogames:

Impossibile parlare di videogames e comunità di giocatori online senza affrontare la questione della “violenza” associata al “gioco”. Ecco cosa ne pensa Simone che, nel suo Dottorato di Ricerca presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, sta conducendo, proprio in questi mesi, una ricerca su tali tematiche:

La prossima settimana, nella terza parte dell’intervista, Simone ci parlerà di home page personalizzate, di produzione e gestione di documenti condivisi e della scomparsa degli sfondi desktop.

Pupille e Papille: a cena da “Doney”

Quando si passeggia su Via Veneto, da sempre culla della Dolce Vita romana, il locale che più attrae …

Le vetrine di Via Veneto: Claudia Cardinale e Pier Paolo Pasolini tra orologi, braccialetti e collane

Grazie alla festa del cinema di Roma, qui su Via Veneto sono aumentate le già numerose foto di attori e registi: i noti caffè (e ristoranti) che potevano già vantare una loro galleria fotografica non indifferente per motivi di prestigio storico – in fin dei conti è tra i loro tavoli che è nata la “dolce vita” – non hanno fatto altro che implementare le loro “bacheche” con ulteriori volti noti che – presumibilmente – sono passati di li… (c’è chi ha Mastroianni e Fellini, chi Alba Parietti, Magdi Allam e Fausto Bertinotti…)
Quei negozi che invece non possedevano “visitatori” così famosi e autorevoli si sono un po’ arrangiati come potevano e così, solo per fare un esempio, in una vetrina si possono osservare lussuosi (e costosissimi) oggetti in pelle posizionati tra locandine cinematografiche in bianco e nero (avete presente quelle di Charlie Chaplin che si vendono a 5 € su Via del Corso o a Termini o lungo le bancarelle di Piazza della Repubblica? Si, proprio quelle…)
Ma c’è anche chi ha scelto una “terza via” utilizzando come “testimonial involontari” dei loro prodotti, protagonisti del cinema italiano del passato. Me ne sono accorto stamattina. Mentre andavo a prendere un caffè sono passato davanti a questa vetrina e non ho resistito all’impulso di fotografare immediatamente (con il telefonino) una sobria e casta Claudia Cardinale posizionata tra braccialetti, collanine e orologi…

Ieri sera Nonno Lino mi ha fatto l’autografo!

Ieri sono sceso a prendere un caffè e ho visto Lino Banfi seduto in uno dei locali più famosi di questa strada. Sono tornato velocemente in ufficio, ho preso una postcard che ho sempre attaccata sulla mia “bacheca creativa”, l’ho appiccicata su un foglio bianco e sono sceso fiducioso…
e questo è il magnifico risultato: