C’è un film nelle sale che si chiama Big City. E’ di un giovane regista francese, ed è un western che ha come protagonista una città di bambini. Oltre a piacermi la riscoperta del genere western (proprio quello con le praterie, gli indiani e le diligenze assaltate) trovo sempre interessante l’aggiornamento della formula narrativa “bambini che prendono il posto degli adulti”: