Ott 29

Grazie alla festa del cinema di Roma, qui su Via Veneto sono aumentate le già numerose foto di attori e registi: i noti caffè (e ristoranti) che potevano già vantare una loro galleria fotografica non indifferente per motivi di prestigio storico - in fin dei conti è tra i loro tavoli che è nata la “dolce vita” - non hanno fatto altro che implementare le loro “bacheche” con ulteriori volti noti che - presumibilmente - sono passati di li… (c’è chi ha Mastroianni e Fellini, chi Alba Parietti, Magdi Allam e Fausto Bertinotti…)

Quei negozi che invece non possedevano “visitatori” così famosi e autorevoli si sono un po’ arrangiati come potevano e così, solo per fare un esempio, in una vetrina si possono osservare lussuosi (e costosissimi) oggetti in pelle posizionati tra locandine cinematografiche in bianco e nero (avete presente quelle di Charlie Chaplin che si vendono a 5 € su Via del Corso o a Termini o lungo le bancarelle di Piazza della Repubblica? Si, proprio quelle…)

Ma c’è anche chi ha scelto una “terza via” utilizzando come “testimonial involontari” dei loro prodotti, protagonisti del cinema italiano del passato. Me ne sono accorto stamattina. Mentre andavo a prendere un caffè sono passato davanti a questa vetrina e non ho resistito all’impulso di fotografare immediatamente (con il telefonino) una sobria e casta Claudia Cardinale posizionata tra braccialetti, collanine e orologi…

Caludia Cardinale Via Veneto

Ma qual è il messaggio? Forse “in questa vetrina trovi cose che sarebbero state bene addosso a Claudia Cardinale?”. Un po’ debole. Allora ho pensato “Claudia Cardinale è già di per se un “gioiello” e non ha bisogno di indossare nulla, mentre invece tu, povera mortale che guardi la vetrina…”. Se fosse così il corollario sarebbe: “se sei Claudia Cardinale puoi anche vestirti sobriamente, mentre invece se non lo sei… beh, sei davanti al posto giusto…”. Possibile?!? Mi sono girato sovrapprensiero chiedendomi quale altra “figura” avessero scelto - dall’altro lato - per sottolineare il messaggio…

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Ott 11

Ieri sera Raffaella, Marketing Analyst per Aviointeriors - una delle più importanti aziende produttrici di “interni” per aerei - mi ha portato a Roma d+, un interessante appuntamento di design (ricco di mostre, workshop, seminari, video, eventi, convegni e performances) promosso da Factory, Laboratorio Design dell’Università La Sapienza di Roma.

Prima ci siamo fermati a “controllare” come uno dei prodotti di punta della sua azienda - la poltrona “Perseus“- è stato inserito in un interessante e gigantesco allestimento concettuale (a cura di Carlo Martino):

Aviointeriors “Perseus”

L’opera che vedete è parte integrante di un progetto di più ampio respiro: “il seminario mette a confronto diversi attori del design presenti nel territorio laziale. Politici, amministratori, associazioni, imprenditori, designer e scuole dibatteranno nelle tre sessioni previste, sul design come “fattore di successo economico”, traendo dalla lettura della situazione attuale, spunti per delineare strategie per il futuro”.

Dopodiché, abbiamo “esplorato” la mostra come due “turisti dell’arte”…

Risorse:

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