Andare a vedere il film dei Simpson è stato, se condo le aspettative, piacevole e divertente. Vorrei tralasciare, per una volta, le abituali considerazioni sul posizionamento di brand di prodotti e sull’adattamento - effettivamente la sceneggiatura spiazza un po’, proprio perché va alla ricerca di una introspezione dei personaggi inconsueta per il cartone, senza peraltro sfilacciare il plot -, focalizzando invece sul posizionamento di altri titoli cinematografici quali Spiderman e Harry Potter.
Come?
In un modo del tutto inatteso: introducendo un nuovo personaggio, un maialino (tutt’altro che grazioso, a dir la verità! :? ).
E’ senz’altro questa una delle trovate più belle del film, che qui ripropongo (non credo di imbattermi nel pericolo-spoiler, dato che il pezzo era già visibile nel trailer… chi non ha ancora avuto modo di andare al cinema è comunque libero di non cliccare …).
A voi quale versione piace di più?…Sarà per la canzone, ma Spider-pork è il mio preferito!
A prima vista sembra il solito spot di quelli con un “mostro” in giro per la città. Incuriositi, si osserva con attenzione l’”essere” per capire a chi, tra Godzilla, King Kong e discendenti, faccia il verso e…sorpresa!…non è un mostro!… Se lo fosse sarebbe l’“Uomo-folla”, un individuo gigantesco fatto di gente…e altre persone si aggiungono sulla via come fossero “attratte” da una calamita: quello che le “unisce” e le “guida” per le strade della città è la voglia di birra, e non di una birra qualsiasi, di Miller Lite!
The Illusionist (2006) di Neil Burger, con Edward Norton, Paul Giamatti, Jessica Biel, Rufus Sewell.
Data di uscita: 7 aprile 2007 (cinema)
Visto il: 14 aprile 2007 (cinema)
The illusionis è apparentemente una semplice storia di amore tardo ottocentesca ambientata nella Vienna ancién regime: un classico triangolo tra un lui (l’illusionista Einsenheim), una lei (la duchessa Sophie von Teschen) e un altro (il Principe ereditario e alcolizzato Leopold). A complicare le cose si aggiunge il solerte commissario Uhl, incaricato dal principe di smascherare a tutti i costi Eisenheim e i suoi trucchi.
Diciamo subito che il maggior interesse del film non risiede nella storia d’amoretravagliato tra i due protagonisti, ricca di lungaggini e sentimentalismi da feuelleitton: amore contrastato dalle famiglie, classi e ruoli sociali come gabbie da cui fuggire, eros e thanatos, ecc. Un disturbante utilizzo del flashback inoltre sembra non permettere allo spettatore di orientarsi in maniera semplice nell’esatta successione degli eventi narrati.
Tutto l’interesse è invece da ricercarsi nei trucchi, nella metafora del mago-regista che dispensa illusioni ad un pubblico che sa di essere illuso, ma che continua volentieri a farsi ammaliare e affabulare… Non a caso l’illusione più sconvolgente che il mago Einsenheim propone nel momento più drammatico della sua carriera artistica ha molto a che vedere con la “macchina dei sogni” dei Lumière.