“In realtà io vivo continuamente nella mia infanzia: giro negli appartamenti nella penombra, passeggio per le vie silenziose di Uppsala, e mi fermo davanti alla Sommarhuset ad ascoltare l’enorme betulla a due tronchi, mi sposto con la velocità a secondi, e abito sempre nel mio sogno: di tanto in tanto, faccio una piccola visita alla realtà”
(Dall’autobiografia La lanterna magica, liberamente tratta da Wikipedia)
E’ morto oggi, all’età di 89 anni, il regista (e drammaturgo) svedese Ingmar Bergman. Ciò che ha significato la sua carriera cinematografica è impossibile da riassumere in un post e le “influenze” della sua scrittura (era, spesso, anche sceneggiatore delle sue pellicole…) e della sua regia sono rintracciabili in numerosi registi contemporanei.

Tra i suoi numerosi lavori ricordiamo: Kris (Crisi, 1946), Sommarlek (Un’estate d’amore, 1951), Sommaren med Monika (Monica e il desiderio, 1953), Sommarnattens leende (Sorrisi di una notte d’estate, 1955), Det sjunde inseglet (Il settimo sigillo, 1956), Smultronstället (Il posto delle fragole, 1957),
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