Mar 21

Leo Pizzo

C’è sempre chi guarda indietro e ricorda i “bei tempi andati” con almeno un pizzico di nostalgia e di malinconico rimpianto per tutto ciò che li ha caratterizzati: la pubblicità, in quanto specchio dell’immaginario contemporaneo, ne porta testimonianza riproponendo immagini, miti e atmosfere del passato.

Mitiche star di Hollywood che stentano a trovare un equivalente in una realtà cinematografica in cui il divismo è in crisi; opere d’arte di estrema bellezza, simbolo di un’epoca classica che non ha pari in quanto a tecnica; personaggi di fiabe che rischiano di essere dimenticati; campioni sportivi di altri tempi; oggetti di culto che hanno stravolto il modo di agire, di parlare e di pensare di intere generazioni; momenti e personaggi storici impressi indelebilmente nella mente di tutti; il romanticismo e le regole del galateo…

…molti i soggetti rétro scelti dalla pubblicità come icone celebrative del passato.

Stanlio e Olio
Stanlio e Olio, testimonials in versione “pinocchio”, rievocano la slapstick-comedy, il cinema b/n delle origini, nonchè quello muto ritenuto da molti cinema puro ed estremamente multiculturale nelle emozioni che suscita.

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Mar 20

Annoiati dai lunghissimi (si far per dire) video dei Tubi famosi e inflazionati? Credete sia pura follia stare incollati su Google Video a vedere un film o stralci di interviste e pubblicità su You Tube o Dailymotion?

Stanchi di passare ore a guardare cose inutili che dimenticherete nel giro di due minuti come un bulldog che usa uno skateboard o studenti che si picchiano in un anonimo istituto tecnico?

Beh, dovete mettervi l’anima in pace. Tutto questo è solo l’inizio.

Però non disperate.

Potreste affezionarvi anche a tipi di video sharing più sintetici, come ad esempio Moblr, il raccoglitore di video realizzati con i telefonini, dove i filmati che durano più di 30 secondi vi sembreranno lungometraggi!

Certo, per ora il montaggio delle immagini è inesistente, tutti i video sono in presa diretta e la grammatica visiva sembra legata solo alla tipologia di ripresta stile “camera a mano amatoriale”, però non siate affrettati nei giudizi: il futuro del linguaggio audiovisivo (e cinematografico) è anche qui…

Guardate ad esempio il primo video, apparentemente solo un’anonima scenetta tra un uomo e un bambino. Ma osservando meglio non sembra anche a voi di rintracciare l’essenza della slapstick comedy di Mack Sennet e Hall Roach delle origini di Hollywood o, perché no, qualcosa del pestifero monello di Chaplin?

How many kids?

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