Articles tagged with: Repubblica
Nota: questo post contiene uno spoiler meta-narrativo
Il ladro di anime, di Sebastian Fitzek (in Germania un cult) è un thrillerone psichiatrico: un maniaco di quelli efferati e cattivi-cattivi, atmosfere da incubo (con tanto di citazioni …
La proposta di legge dell’On. Gabriella Carlucci, nelle intenzioni del team che l’ha ideata, dovrebbe essere in grado di diminuire e, si spera, debellare, la pedopornografia in rete. Intento mirabile e assolutamente condivisibile.
In realtà però …
Egregi Signori e Gentili Signore,
Leggo l’articolo apparso il 9 Marzo su Repubblica e mi permetto di intervenire sull’annosa questione del product placement a fronte di competenze specifiche acquisite in anni di ricerca e riflessione su …
Parte la prima orchestra on line del mondo: è la You Tube Symphony Orchestra e chiunque può sottoporre la propria candidatura.
"Il compositore Tan Dun ha scritto un pezzo originale appositamente per YouTube: Internet Symphony …
Sono anni ormai che, fortunatamente, non ho più a che fare con connessioni preistoriche a 56K, quelle col cavo del telefono staccato dalla cornetta e inserito nel pc con il numero che si digita e poi si attende, si attende, si attende…
Quando vivevo qui era effettivamente un dramma, considerando il fatto che 56k (tra l’altro teorici…) non riuscivano a garantire le mie esigenze di navigazione (mail e qualche sito), figuriamoci quelle di mio fratello… Se avevo bisogno di sentire qualcuno facevo prima a tirare in cameretta il filo del telefono, chiudere la porta e telefonare.
Ecco perché mi sento molto vicino alle testimonianze che a decine, continuano ad affluire in questi giorni presso il forum di Repubblica: “Banda larga, quanti sono ancora gli esclusi?”:
Invece di considerare la rete come una risorsa essenziale e imprescindibile, proprio come lo sono (o dovrebbero essere) in una casa i termosifoni e l’acqua calda, siamo ancora a livelli di frustrazione così diffusi e stratificati da fare spavento. Come parlare di connettività, telelavoro, always on, ecc. ecc. ecc. se uno poi, da casa sua, non riesce nemmeno ad aprire la posta?
Cito da forum:
“Se fossi andato fisicamente a Soci (Arezzo) presso la webfarm di Aruba munito di chiavetta USB con sù tutti i file di cui avevo bisogno, probabilmente avrei fatto prima…
Nota: ora di inizio dell’upload: 17.27. ora di fine dell’upload: alle 20.42 mancano ancora 3 mega da caricare…” [malvenkemo]
Ho provato a fare un giro sul sito della telecom, allegro, colorato e canterino con quella vecchia canzone dei Beatles che ora fa da colonna sonora al loro simpatico spot con le persone che si piegano, avete presente? “One, two, three, four can I have a little more? Five, six, seven eight nine ten I love you. A, B, C, D can I bring my friend to tea? E, F, G H I J I love you. Sail the ship, Jump the tree. Skip the rope, Look at me. All together now, all together now, all together now, all together now…”
Probabilmente se avessi avuto una connessione a 56K avrei fatto in tempo a scendere a fare colazione prima di vedere la pagina caricata, per no parlare della canzone che forse non avrei mani sentito. E sarebbe stato proprio un peccato visto che i Beatles sono uno dei miei gruppi preferiti!
Nell’epoca del filesharing e dell’iPod (che non sono necessariamente collegati…), delle strategie di vendita e posizionamento dei nuovi prodotti discografici sui mercati internazionali, delle lamentele delle case discografiche e di (alcuni) cantanti, dei pre-ascolti su IBS, e degli ascolti su last.fm, spool.fm, deezler, delle recensioni sui dischi, dei complessi che hanno il proprio myspace in cui puoi ascoltare 3 canzoni ecc. ecc. ecc., Eesce “Studentessi” - l’ultimo album di Elio e Le Storie Tese -, in edicola con l’Espresso e Repubblica a 14.90 euro… e - come Akille.net -, lo compro immediatamente, senza pensare nemmeno al fatto che ho il lettore CD dell’auto rotto!
Allora, andiamo con ordine:
L’unione Sarda, pubblica la seguente notizia: un pensionato di Is Mirrionis (Cagliari) ruba, per fame, nel minimarket del suo paesino, pasta e formaggio ma, in ordine: viene sorpreso, perdonato e, attraverso una colletta, addirittura aiutato dai compaesani.
Repubblica (25 settembre 2007) riporta la notizia con tanto di virgolettati commoventi e - diciamola tutta - un po’ patetici.
Questo l’incipit cinematografico della storia, che ricorda una scena di Toto le heroes - un eroe di fine millennio (1991). Avete presente quando la madre del protagonista, in ristrettezze economiche ruba una bistecca di carne nel supermarket? Giunta alla cassa, comincia a sanguinare dalla testa: tutti pensano che sia ferita ma poi scoprono che sotto il cappello ha nascosto proprio la bistecca ancora sanguinante…
Ecco l’incipit:
“Vedovo, 75 anni, una magra pensione da ex artigiano come unico reddito, al 25 del mese ha sempre avuto difficoltà ad arrivarci. Nicolò appartiene a quella schiera sempre più grande di anziani che non riescono più a sbarcare il lunario. La fame ieri l’ha spinto a rubare un pacco di pasta e un pezzo di formaggio dagli scaffali del piccolo negozio di generi alimentari sotto casa, a Cagliari. Ma alla cassa la refurtiva gli è scivolata a terra”.
e queste le dichiarazioni della cassiera riportate nell’articolo che lasciano supporre (quantomeno) un’intervista e una relativa verifica degli eventi narrati da parte dell’Unione Sarda: a titolo esemplificativo: “L’ho visto così triste”; “Aveva le lacrime agli occhi. Prima era sempre stato puntuale nei pagamenti. Forse è colpa di questa crisi…”; “Nelle nostre strade sono tante le famiglie [...] che non riescono ad arrivare a fine mese e molto spesso non hanno neppure il denaro per poter comprare qualcosa da mangiare”; ecc.
Insomma: un anziano indifeso che ruba un pacco di pasta e un pezzo di formaggio e la piccola comunità che lo circonda che lo perdona e anzi, lo aiuta facendo una colletta… una storia di altri tempi, con una forte morale e in grado di far scaturire interessanti dibattiti su come-un-povero-vecchio-non-ce-la-fa-più-ad-arrivare-alle-fine-del-mese, su come l’euro-ci-ha-rovinato-a-tutti sul fatto che guardate-cari-politici-che-la-gente- non-ce-la-fa-più.
Materiale in grado di riempire almeno un paio di puntate di talk show serali strappalacrime… ma niente di tutto questo si è verificato a causa di un piccolo inconveniente: la storia del pensionato mariuolo di pasta e formaggio è falsa. Il giornalista dell’Unione Sarda ha infatti inventato ogni particolare.
Come affermava Michele Serra qualche giorno fa sulle pagine di Repubblica, il film sulla famiglia Simpson uscito in Italia qualche giorno fa rappresenta emblematicamente questo fenomeno. I Simpson siamo noi: la nostra voglia di trascendere dalle miserie del quotidiano; la nostra profonda consapevolezza dei difetti, delle debolezze e persino delle marcescenze dell’attuale contesto sociale.







