Non vedevo l’ora di avere qualche minuto per commentare in questa sede questa mia assurda esperienza! Immaginate…
Venerdì rientro a casa non più tardi delle 22:30. Tra una cosa e un’altra passa un’oretta e decido di trascorrere la serata “appantofolata” sul divano a godermi solitudine e relax guardando la TV. Controllo il deludente palinsesto e, non avendo un DVD a portata di mano, propendo per qualche “sano giro di zapping”, ché spesso porta consiglio!

Poco dopo mi rendo conto che a Matrix si sta parlando di pubblicità e mi faccio convincere da tale argomento a seguire la puntata, ma… ORRORE!
… mi accorgo che, nonostante si discuta di advertisement, nonostante tutti gli ospiti siano o siano stati amati testimonial di importantissime campagne, nonostante si voglia tracciare un excursus della reclame, si cerca in tutti i modi di non citare i brand, dando vita a incomprensioni, fraintendimenti e soprattutto imbarazzi. E non è tutto! Vanno in onda frammenti di spot e antologie di caroselli che portano offuscato il marchio del prodotto e censurato l’audio del filmato.
Ma che senso ha?
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