
Sarà per il fatto che a volte in Italia i comici - come Beppe Grillo - hanno più autorevolezza di alcune istituzioni (e magari di questo parleremo in un apposito post); sarà perché in pochissimo tempo c’è stata una sorta di “rivolta virtuale” dei blogger… Fatto sta che il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, scrive sul suo blog che il ddl sull’editoria - di cui avevamo parlato l’altro ieri - contiene “un errore da correggere”. In altri termini la norma, secondo lui, risulta ambigua, quanto meno rispetto all’iscrizione al Roc per i blog, e questo - come detto - dopo le proteste di Beppe Grillo, Giuseppe Giulietti (Articolo 21) e di molti blogger.
Sempre per il ministro, il ddl «va corretto perché‚ la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive». Appunto…
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