Gen 14

E’ vero, il vecchio Bill non gode di indiscussa simpatia e alcune (molte, troppe) scelte fatte dalla Microsoft sono assolutamente poco condivisibili ma non siamo qui per parlare di questo.

Bill Gates lascia Microsoft e lo fa con un divertente video in cui cerca di promuovore la sua immagine di geek simpatico e burlone. Impossibile non sorridere e partecipare al gioco:

Avete presente tutte le guest star del video? Bono degli U2, George Clooney, Hillary Clinton e poi
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Ott 22

Sabato 27 ottobre si svolgerà a Roma presso l’Università di Tor Vergata – dalle 9.30 alle 18:30 - il Linux Day (ma se non siete a Roma, potete consultare su linuxday.it le altre 109 città italiane coinvolte nell’evento).

Linux Day 2007

Ho deciso, a questo proposito, di fare due chiacchiere con un esperto di Gnu/Linux, mio grande amico (nonché ex compagno di banco delle elementari…): Francesco Cecconi.

DOMANDA: Ciao Francesco, innanzi tutto cos’è il Linux day?
RISPOSTA: Un giorno dedicato alla persone che, come me, condividono o vogliono imparare a conoscere questa comunità, perché disperati dalla mediocrità che affligge questo mondo fatto di bit… Un giorno dedicato a tutti i “curiosi” di questo settore che si sta ingrandendo sempre di più, anche grazie all’interesse di aziende leader come Dell, IBM, Sun, Novell

D: Nella community di Gnu/Linux tu di cosa ti occupi?
R: Mi definirei un grande appassionato innanzi tutto, e poi uno sviluppatore di software open source e free. In questo momento mantengo dei “pacchetti” in una distribuzione di Gnu/Linux - per la precisione Debian -, inoltre ho pubblicato delle applicazioni rilasciandole sotto licenza GPL. Infine, sono un componente dell’lslug che sta per La Sapienza - Linux User Group: un gruppo con il quale diffondiamo Gnu/Linux offrendo consigli e assistenza.

D: Perché oggi Gnu/Linux si pone come una concreta alternativa ai sistemi operativi come Microsoft e Mac?
R: Perché Linux è un sistema operativo fatto dalle persone per le persone: esiste il contatto diretto! Non è un prodotto fatto da una grande multinazionale che non pensa al misero utente che giornalmente è costretto ad usarlo… Certo, c’è ancora del lavoro da fare per cercare di migliorare il tutto, sarei un esaltato se la pensassi diversamente… Collaborare, anche come semplici utenti, per creare qualcosa che in fondo ci appartiene: è questa la filosofia che ispira il nostro mondo. Ma, mettendo anche da parte la filosofia, resta il fatto che Gnu/Linux oggi supporta moltissimo hardware e ha una scelta smisurata di software di ogni genere, compresi 2 pacchetti di applicazioni Office competitivi - OpenOffice e KOffice - che migliorano ad ogni nuova release e che sono costruiti su una “base” solida, stabile e, ovviamente, di pubblico dominio.

D: Tu sei uno di quelli che una volta si chiamavano “autori” giusto? Dovresti sentirti minacciato dalla logica collaborativa di Gnu/Linux e dal copyleft… e invece ne sei un convinto sostenitore, perché?

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Set 22

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Un’attenta e fedele lettrice del blog mi segnala una notizia gustosa…

Da quanti anni ormai esistono gli emoticon, ve lo siete mai chiesto?

Da una quarto di secolo. Non “circa”. Esattamente da 25 anni.
Dal 19 settembre dell’ ‘82. Siamo a Pittsburgh, nelle aule della Carnegie Mellon University.
Anzi, siamo sulle bacheche elettroniche attraverso le quali studenti, professori e ricercatori si scambiano messaggi di vario tipo, dal più banale “ho trovato un anello nel bagno del quinto piano, di che è?” a conversazioni politiche di vario tipo.

Gruppi di discussione, insomma. Spesso si trattava di dibattiti tra accademici su temi caldi, ma che tendevano, dove possibile, anche a un tono umoristico.
Ma, in assenza di sguardi e cenni di voce, non sempre i toni sarcastici erano presi per quello che erano. E per marcare appunto il tono scherzoso di una battuta o di un’osservazione, il professor Scott E. Fahlman escogitò un modo immediato per far sorridere un testo grazie alla punteggiatura. E, una volta convertiti parentesi/trattino/due punti in codice ASCII, butto là il primo emoticon.

Nel giro di pochi mesi diventò un’abitudine diffusa nella rete informatica dell’università, molti si divertirono da subito a pensarne le varianti più disparate. Quello che Fahlman non poteva immaginare era il successo internazionale che la faccina ebbe in seguito.

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Set 19

Come risolvere il problema della condivisione di un documento (o foglio di calcolo)?

Molti siti web 2.0 permettono di accedere ad un proprio spazio fornito di applicazioni in grado di emulare - sin nei minimi dettagli - la piattaforma Office di Zio Bill.

E’ possibile quindi avere l’equivalente di word, excell e power point (e molto altro), completamente gratuiti e accessibili sul web tramite nome-utente-e-password.

I vantaggi sono innumerevoli, basti pensare alla possibilità di utilizzare un unico documento come “lavagna condivisa e modificabile” piuttosto che “allegarlo” tramite posta elettronica e inviarlo a diversi destinatari che a loro volta faranno delle modifiche e lo invieranno di nuovo… Insomma, un sistema veramente ottimo per ridurre la ridondanza di informazioni e aumentare la produttività:

Aspetti negativi?
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Ago 29

Non solo uno scherzetto crudele di qualche “mela-dipendente” ma una rappresentazione alquanto realistica di ciò che potrebbe essere l’entrata nel mercato Telco di “Zio Bill” e della sua azienda…

ps. senza dimenticare però, che nemmeno il melafonino se la passa poi tanto bene :D

fonte

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Apr 30

Non so se dipenda da un movimento nostalgico o da un concreto (e auspicabile) cambiamento nella logica di relazione umana con i videogames… fatto sta che è un periodo che noto con piacere un nuovo fenomeno, a metà tra body art e ingegneria elettronica: gli “human games”.

via Ict blog

Il sogno di tutti noi giocatori “dipendenti” però (fidatevi, io riesco a essere dipendente di qualsiasi gioco: da Prince of Persia a Tetris sino s GTA San Andreas…) è anche questo: poter finalmente unire l’esercizio fisico a quello mentale e non distinguere un’ora di attività fisica da un’ora di gioco davanti a qualche playstation. Impossibile? Non direi…

via Nòva 24 Ora!Nel frattempo godiamoci i motori di ricerca umani come quello della divertente MsDewey (Live Search, Microsoft), sicuramente più affascinante della barra bianca di Google (ma in quanto ad usabilità…).

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