
Spesso linkiamo spazi web appartenenti a giganti del mercato, a multinazionali o a brand strafamosi che fanno della comunicazione la loro ragione di esistenza.
Oggi, al contrario, voglio segnalare un piccolo sito dedicato a un comune del basso Lazio, su cui spesso mi affaccio, che mi spinge a qualche riflessione sul social networking.
Ragioni biografiche a parte - confesso con piacere che sono vissuto lì fino a pochi anni fa, e lì si trovano ancora i miei genitori -, è interessante notare come il caso del portale di Sonnino (così si chiama il centro in provincia di Latina) sia emblematico dal punto di vista sociologico e comunicativo.
Per questioni legate sostanzialmente al lavoro e all’economia molti membri della comunità sono emigrati, a partire dalla la seconda metà del Novecento e negli ultimi anni, mettendo seriamente in discussione la continuità culturale e il ricambio generazionale sul territorio, come del resto accade in moltissimi paesi del Centro e del Mezzogiorno.
Ebbene, per questi comuni, grazie al web e ai nuovi media, oggi è forse possibile parlare di una “comunità di ritorno”. Molti (ex) concittadini si ritrovano virtualmente, da tutto il mondo, a condividere ricordi, racconti e materiale fotografico, impegnandosi costantemente nel gioco della ricostruzione delle parentele e delle amicizie. A volte a ritrovarsi e confrontarsi sono addirittura emigrati di seconda e terza generazione, i quali danno persino vita a blog e spazi web paralleli in lingua inglese o francese.
Al di là del lato emozionale, in questi contesti si misura realmente la potenza della comunicazione digitale:
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