Steve Jobs ci ha provato a fare in modo che non ci si potesse scambiare la musica da un iPod all’altro, ma qualcuno l’ha (finalmente) fregato. Nasce miShare, un piccolo gadget che per “soli 99 euro” permette di collegare due iPod tra loro e di passare i brani da uno all’altro.
miShare is a smart little handheld gadget for connecting iPods and sharing files. No computer or cable is needed, and it’s super easy to use.
Ascoltate attentamente il primo pezzo di questa intervista:
Si, avete sentito bene, il Presidente degli Stati Uniti (e non un ragazzino qualsiasi) legge al giornalista la playlist del suo iPod. Avete notato niente di strano? Ebbene si il Presidente ascolta i Beatles. Niente di male penserete voi, considerando anche che erano il mio gruppo preferito in assoluto fino alla quinta elementare. Il fatto è che i Beatles non sono ancora presenti nel catalogo iTunes Store per complessi e svariati motivi legati alla concessione dei diritti d’autore da parte di coloro che li detengono.Quindi, tecnicamente, le canzoni dei Beatles non dovrebbero trovarsi su nessun iPod.
Nel caso in cui, come sottolineato su melablog.it, il Presidente (sempre in via del tutto teorica) avesse trasportato da un Cd originale le canzoni dei Beatles sul suo iPod, la RIAA avrebbe comunque etichettato questo come illegale.
Insomma, un mistero irrisolvibile in quanto, capirete, che quelle canzoni non dovrebbero essere li altrimenti poi qualche blogger sprovveduto e malfidato potrebbe pensare che Il Presidente Degli Stati Uniti (o chi per lui) utilizza programmi di file sharing e scarica musica illegalmente.
Non vorremmo mica che, con tutti i problemi a cui deve pensare, quest’uomo si ritrovi a dover sostenere un processo per violazione dei diritti d’autore (ci ricordiamo tutti di quella trentenne statunitense che l’anno scorso è stata condannata a una multa di 220 mila dollari per aver scaricato musica illegalmente vero? No, dico 9.250 dollari per ognuno dei 24 brani scaricati…).
Gentile RIAA,
per cortesia, faccia qualcosa.
Grazie
Gentili Detentori Dei Diritti D’Autore Dei Beatles,
è giunto il momento di aprirsi alle “nuove tecnologie” e di avere un approccio migliore con tutte queste “diavolerie elettroniche” che tanto piacciono a noi giovani perché a noi (e al Presidente) ci piacerebbe un sacco ascoltare John, Paul, George e Ringo anche sull’iPod, visto che le cassette del walkmann con gli anni si stanno rovinando tutte…
Grazie
Gentile Presidente Degli Stati Uniti,
per cortesia, non ci faccia preoccupare anche per la sua playlist. Lei che può (e ha un codice postale americano), usi Pandora che li può ascoltare quello che vuole senza problemi. Forse anche i Beatles.
Secondo gli analisti di Global Industry Analysts il 2008 potrebbe essere l’anno della rimonta dell’e-book come strumento di uso quotidiano al pari della musica in formato mp3. Il libro digitale per computer e dispositivi portatili non ha mai raggiunto una diffusione capillare ma dal 2002 a oggi il suo mercato è progressivamente aumentato, raggiungendo una crescita del 193% negli ultimi due anni. I ricavi maggiori sono nel Nord America e, anche se i risultati appaiono per ora modesti rispetto all’industria libraria tradizionale, fanno ben sperare in un vero e proprio boom.
L’introduzione dei display a tecnologia E-ink - inchiostro elettronico con qualità di lettura paragonabile a quella del testo su carta -, ha permesso il successo degli e-book reader di ultima generazione come il Reader di Sony e il Kindle di Amazon che potete vedere qui in azione:
Dal Giappone arriva un’applicazione (gratuita) in grado di trasformare il vostro iPhone in una chitarra (vabbè, in 1 ottava di chitarra in realtà…):
L’idea di Shinya Kasatani è stata infatti quella di sfruttare “musicalmente” il concetto di “multi-touch” su cui si basa lo schermo del melafonino (e dell’ iPod)
Durante l’ultima maratona di New York qualcuno aveva parlato di iPod e lettori mp3 come “fattori dopanti”. Sembra che questo spot della Nike sia d’accordo:
Quando si è per le strade della città con il proprio iPod bisogna fare molta attenzione a non distrarsi e ad attraversare.
Io sono uno di quelli che si distraggono facilmente e credo che questa campagna del NSW Police Department sia stata fatta appositamente per ricordarmi di guardare sempre a destra e a sinistra:
ANTEFATTO
Dopo mesi e mesi di riflessioni ponderate sul “momento storico migliore” per cambiare il mio computer personale sono finalmente giunto alla conclusione che il nuovo MacBook- Intel Core 2 Duo a 2,2GHz - 1GB di memoria - Disco rigido da 120GB - SuperDrive doppio strato era esattamente ciò che faceva al caso mio.
SI, PASSO ALLA MELA
Ieri pomeriggio, pieno di speranze e aspettative mi reco in uno dei più famosi Apple Store di Roma per acquistare quello che già da diversi giorni definivo come “il mio nuovo computer”.
Prima convinco il commesso che il MacBook che voglio è PROPRIO QUELLO che ho visto sul sito (quello con il chip intel Santa Rosa per intenderci… che un mio amico esperto di Linux definisce ironicamente “il nuovo pc della Apple“, ma questa è un’altra storia…) e non QUELLO DI PRIMA CHE E’ IN OFFERTA E CHE “TANTO ALLA FINE E’ UGUALE”.
Poi scelgo il mouse (ma non quello della Apple che ancora non sono un “maniaco del brand”) e una cover rossa per proteggere il mio computer “che non si sa mai”. Pago il conto: 1290 €.
Non ho più un euro ma vado via contento. Aspetto di arrivare a casa per aprirlo. Ceno felice con la certezza che mi ricorderò della serata per un bel po’ di anni!
ORE 21:30: LA TRAGEDIA
Sistemo religiosamente lo scatolone e lo apro delicatamente. Inebriato dal profumo-di-apple sono felice come quando scartai il mio primo computer nel 1991 (un Commodore 64).
Una patina grigia mi separa dall’oggetto che mi accompagnerà per chissà quanti anni (si spera).
Recido l’adesivo che mi avvisa in tutte le lingue di controllare le licenze bla bla bla… estraggo il MacBook. Nell’estrazione un pezzo dell’adesivo si incolla incidentalmente proprio sotto la mela del computer, trascinando una parte consistente di istruzioni in cinese e restando li attaccato. Non ci credo subito: mi ci vogliono 10 minuti.
Chi ha già letto qualche mio intervento su questo blog sa che sono un inguaribile tifoso della Mela. Non vi stupirete, dunque, se anche in questo caso vi consiglio un gadget tecnologico Apple-friendly…Si tratta di FUNKit, un dispositivo concepito per aumentare le prestazioni del vostro Ipod: anzi, più semplicemente, per far… ballare il vostro Ipod! FUNKit prende in braccio il più famoso player di files multimediali in circolazione e lo rende parte integrante di una simpatica coreografia a metà tra il dance e il disc joking.