Quando ero piccolo e i videogames erano grandi quanto i flipper messi in verticale, e il rapporto era 1 consolle-cabina / 1 gioco e, a casa, avevo a disposizione “solo” 64 KB di memoria,sognavo che un giorno tutto questo sarebbe diventato “portatile” (anche perché esistevano già i game boy e i game gear, per non parlare dei walkman…).
Quello che non potevo prevedere era “questo” livello di integrazione e “portabilità”:
Dal Giappone arriva un’applicazione (gratuita) in grado di trasformare il vostro iPhone in una chitarra (vabbè, in 1 ottava di chitarra in realtà…):
L’idea di Shinya Kasatani è stata infatti quella di sfruttare “musicalmente” il concetto di “multi-touch” su cui si basa lo schermo del melafonino (e dell’ iPod)
Non solo uno scherzetto crudele di qualche “mela-dipendente” ma una rappresentazione alquanto realistica di ciò che potrebbe essere l’entrata nel mercato Telco di “Zio Bill” e della sua azienda…
ps. senza dimenticare però, che nemmeno il melafonino se la passa poi tanto bene