Leggevo sul Sole24ore questo articolo: Panico da DNS.
Riporto qualche passaggio significativo per comprendere l’utilizzo (giustificatissimo) della parola “panico” legata ai DNS (che poi sarebbero i Domain Name System):
“Il bug nei Dns era tale che i pirati potevano modificare i server dei provider e così dirottare e-mail e browsing. Per esempio l’utente avrebbe digitato l’indirizzo della propria banca e si sarebbe trovato, senza saperlo e senza colpa, su un sito fasullo, approntato da truffatori.”
E, come se non bastasse:
“la patch è solo una soluzione temporanea Il pericolo resta attuale e lo sarà finché l’industria non riuscirà ad aggiornare alla nuova complessità del web gli ingredienti base che ne compongono il cuore”.

Risorse:




