Per essere corretto vi avviso: questo è un post di autocompiacimento.
Mesi e mesi fa, durante una pausa pranzo come un’atra, al ritorno dal supermercato con Valentina, incontrammo, al centro dell’incrocio di via Sicilia con via Marche una Google-car e questo è il risultato:
Un cortometraggio che coglie ironicamente alcuni utilizzi e potenzialità del famoso sistema di geotagging di Big G:
Ovvio che Google Street View non potrà MAI arrivare a fare questo ma l’idea rientra nell’universo del “plausibile” e per questo la seguiamo un po’ stupiti e un po’ impauriti.
Evoluzione versione geotagging dell’incubo del grande fratello di orwelliana memoria?
Credo che ormai sappiate tutti del mio amore per Google Street View nonostante gli inevitabili problemi di privacy che crea… ma, da quando l’uomo ha iniziato a produrre tecnologia (suppergiù cioè da quando ha scoperto di avere le dita prensili e ha iniziato ad utilizzare la mani…) il nostro rapporto con essa (con la tecnologia) è sempre un do ut des: ho il cellulare acceso per essere sempre rintracciabile 24 ore su 24, ovvero: sono sempre rintracciabile, 24 ore su 24, perché scelgo di non spegnere il cellulare…
Insomma, le nuove città che potete visitare, strada per strada, sono le seguenti: