Apr 12

Gli inguaribili romantici che hanno gradito l’idea dei lucchetti dell’amore, diventati tanto famosi, purtroppo (o per fortuna), grazie a Moccia e Scamarcio (che tra l’altro sono ben distanti dall’essere gli autori di questa tradizione, dato che quando i primi innamorati capitolini - e non solo - si scambiavano promesse d’affetto senza fine a Ponte Milvio, i nostri due amici, probabilmente, dovevano ancora nascere!) non possono non visitare il sito lucchettipontevilmio.com .

Questo sito infatti permette a chiunque, in qualsiasi parte del mondo, di attaccare, virtualmente s’intende, il proprio lucchetto al luogo divenuto simbolo dell’amore eterno: Ponte Milvio e i suoi lampioni.

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Se il motivo che ha portato alla realizzazione di questo portale sia quello di soddisfare le esigenze dei fidanzatini di tutto il globo, la volontà di tutelare il bene culturale “alleggerendo” il peso dei lampioni (e dell’amministazione comunale!) o banalmente un’insolita operazione pubblicitaria di un gruppo dei creativi… poco importa. Ciò che conta, ovviamente, è il risultato.

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In questo modo ognuno può vivere la sua esperienza romantica come preferisce: può decidere in quale momento della giornata recarsi sul ponte, può ascoltare il suono del Tevere che scorre lì sotto, può scrivere la sua promessa e gettare la chiave in acqua. Oltre a questo, che potrebbe essere definito come il core business del portale, il sito propone

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Apr 17

Non cadrò nella trappola di commentare o giudicare la singola storia o il singolo attore/attrice, perché:

1) non appartengo al target di riferimento delle storie narrate e dunque il mio giudizio sarebbe troppo viziato dai miei gusti (narrativi) personali. D’altra parte - tranne rarissime eccezioni – preferisco di gran lunga i film in cui ci sono pochi baci, molto sangue e molte esplosioni.

2) sono d’accordo con quei critici cinematografici che hanno difficoltà ad esprimere un giudizio sui film a causa della totale estraneità dei suddetti film al linguaggio cinematografico convenzionale. Trovo infatti che sia ben visibile la proposizione di un nuovo linguaggio espressivo, soprattutto per quanto riguarda Ho voglia di te (non importa a questo punto se sia un male o un bene…). Il film non usa la grammatica del cinema (possiamo esserne sicuri), né quella della tv, ne tantomeno quella dei videoclip (la canzone di Tiziano Ferro racconta cose diverse rispetto al film…).

3) Non ho mai conosciuto gente con soprannomi tipo: Babi, Step, Pollo, ecc. :)

ma volevo solo far notare l’imponente mole di produzione di contenuti di successo che continuo a osservare e monitorare sempre più affascinato.

..e che poi non ci vengano a dire che i “gggiovani” di oggi non leggono, che non vanno più al cinema o a teatro…. che non ascoltano più musica o che navigano solo siti porno…

1. I LIBRI

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MOCCIA FEDERICO (2004), Tre metri sopra il cielo, Feltrinelli.

3MSDC edizione originale
IBID. (2005), Tre metri sopra il cielo, edizione originale, Feltrinelli.

3msc, edizione economica
ID. (2006) Tre metri sopra il cielo, Universale Economica Feltrinelli.

HVDT
ID. (2006), Ho voglia di te, Feltrinelli.

Scusa ma ti chiamo amore
ID. (2007), Scusa ma ti chiamo amore, Rizzoli.

3msc emozioni e sogno
ID. (2007) 3MSC. Emozioni e sogno. Tre metri sopra il cielo. Lo spettacolo, Feltrinelli.

2. I FILM E I DVD

3 msdc
Tre metri sopra il cielo di Luca Lucini. Data di uscita: 12 marzo 2004 (cinema), 5 ottobre 2005 (DVD).

Ho voglia di te
Ho voglia di te di Luis Prieto. Data di uscita: 9 marzo 2007 (cinema).

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