Cosa si nasconde dietro a un logo? Qual’è il recondito significato e quale il percorso di senso che ha portato alla realizzazione dei loghi più famosi del mondo?
Finalmente qualcuno (logòlogos) ha iniziato a ragionarci e questo è l’incredibile risultato:
Continuano, numerosi, gli spot che vedono il povero pc (ma sarà poi così da “sfigati” usare un pc?) soccombere, sotto qualsiasi punto di vista, alle infinite armi di seduzione di un mac che poi, a ben vedere, ce ne sarebbero di soluzioni sia a windows che a mac osx, ma questo certamente non possiamo aspettare che ce lo dica uno spot della apple .
La serie di spot, iniziata ormai da un anno, continua a vivere di vita propria generando emulazioni e definendo un vero e proprio “genere” di spot di tipo comparativo.
Queste le tre nuove storie, sulle quali spicca, triste e malinconico, il blues del pc, composto, probabilmente, dopo essere stato abbandonato dalle cheerleader e (sempre probabilmente) prima di finire in terapia di gruppo con altri pc che si compiacciono di non aver fatto “errori” per ben 1 settimana:
Secondo gli analisti di Global Industry Analysts il 2008 potrebbe essere l’anno della rimonta dell’e-book come strumento di uso quotidiano al pari della musica in formato mp3. Il libro digitale per computer e dispositivi portatili non ha mai raggiunto una diffusione capillare ma dal 2002 a oggi il suo mercato è progressivamente aumentato, raggiungendo una crescita del 193% negli ultimi due anni. I ricavi maggiori sono nel Nord America e, anche se i risultati appaiono per ora modesti rispetto all’industria libraria tradizionale, fanno ben sperare in un vero e proprio boom.
L’introduzione dei display a tecnologia E-ink - inchiostro elettronico con qualità di lettura paragonabile a quella del testo su carta -, ha permesso il successo degli e-book reader di ultima generazione come il Reader di Sony e il Kindle di Amazon che potete vedere qui in azione:
Carmine mi segnala questo meraviglioso prodotto spagnolo in pieno apple style: iJam
Deliziatevi con il virale più gustoso dell’anno:
Notate che, tra le altre cose:
- presenta un’avanzata tecnologia wireless
- utilizza sofisticate funzioni di gestione (come la funzione “me lo taglio, me lo mangio”)
- è un prodotto altamente innovativo: presto ci sarà anche un iJam nano
Dal Giappone arriva un’applicazione (gratuita) in grado di trasformare il vostro iPhone in una chitarra (vabbè, in 1 ottava di chitarra in realtà…):
L’idea di Shinya Kasatani è stata infatti quella di sfruttare “musicalmente” il concetto di “multi-touch” su cui si basa lo schermo del melafonino (e dell’ iPod)
ANTEFATTO
Dopo mesi e mesi di riflessioni ponderate sul “momento storico migliore” per cambiare il mio computer personale sono finalmente giunto alla conclusione che il nuovo MacBook- Intel Core 2 Duo a 2,2GHz - 1GB di memoria - Disco rigido da 120GB - SuperDrive doppio strato era esattamente ciò che faceva al caso mio.
SI, PASSO ALLA MELA
Ieri pomeriggio, pieno di speranze e aspettative mi reco in uno dei più famosi Apple Store di Roma per acquistare quello che già da diversi giorni definivo come “il mio nuovo computer”.
Prima convinco il commesso che il MacBook che voglio è PROPRIO QUELLO che ho visto sul sito (quello con il chip intel Santa Rosa per intenderci… che un mio amico esperto di Linux definisce ironicamente “il nuovo pc della Apple“, ma questa è un’altra storia…) e non QUELLO DI PRIMA CHE E’ IN OFFERTA E CHE “TANTO ALLA FINE E’ UGUALE”.
Poi scelgo il mouse (ma non quello della Apple che ancora non sono un “maniaco del brand”) e una cover rossa per proteggere il mio computer “che non si sa mai”. Pago il conto: 1290 €.
Non ho più un euro ma vado via contento. Aspetto di arrivare a casa per aprirlo. Ceno felice con la certezza che mi ricorderò della serata per un bel po’ di anni!
ORE 21:30: LA TRAGEDIA
Sistemo religiosamente lo scatolone e lo apro delicatamente. Inebriato dal profumo-di-apple sono felice come quando scartai il mio primo computer nel 1991 (un Commodore 64).
Una patina grigia mi separa dall’oggetto che mi accompagnerà per chissà quanti anni (si spera).
Recido l’adesivo che mi avvisa in tutte le lingue di controllare le licenze bla bla bla… estraggo il MacBook. Nell’estrazione un pezzo dell’adesivo si incolla incidentalmente proprio sotto la mela del computer, trascinando una parte consistente di istruzioni in cinese e restando li attaccato. Non ci credo subito: mi ci vogliono 10 minuti.
Chi ha già letto qualche mio intervento su questo blog sa che sono un inguaribile tifoso della Mela. Non vi stupirete, dunque, se anche in questo caso vi consiglio un gadget tecnologico Apple-friendly…Si tratta di FUNKit, un dispositivo concepito per aumentare le prestazioni del vostro Ipod: anzi, più semplicemente, per far… ballare il vostro Ipod! FUNKit prende in braccio il più famoso player di files multimediali in circolazione e lo rende parte integrante di una simpatica coreografia a metà tra il dance e il disc joking.