Giu 22

Proseguono le riflessioni sull’industria culturale tratte dalle lezioni tenute da Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci presso il Master IED “Web Media Design“.

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  • La vicenda dell’industria culturale moderna e contemporanea è interpretabile attraverso la vicenda della scrittura. La cultura orale è propria delle comunità premoderne, mentre con l’avvento della società di massa si ha bisogno di un codice in grado di esprimere l’astrattezza, di ampliare la concettualità al fine di rappresentare items non direttamente connessi ad oggetti e icone. Nell’Ottocento e nel Novecento, quindi, la scrittura – di pari passo con l’alfabetizzazione – rappresenta la possibilità di liberare l’espressione dalla referenza oggettuale.
  • Con la comunicazione postgeneralista, che è più interattiva e più settorializzata, e il digitale, tuttavia, l’immagine riconquista una importanza vitale. L’alfabetizzazione dei target, nel senso di competenza testuale, non coincide più con l’alfabetico. In questo senso risulta fondamentale il ruolo del linguaggio pubblicitario.

Leggi le precedenti:

L’industria culturale 5 - Stampa
L’industria culturale 4 - Lavoro/non lavoro/festa
L’industria culturale 3 - Rivoluzione industriale
L’industria culturale 2 - Industria culturale
L’industria culturale 1 - Evasione: Orfeo e Euridice

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Giu 15

Proseguono le riflessioni sull’industria culturale tratte dalle lezioni tenute da Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci presso il Master IED “Web Media Design“.

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  • La stampa è fondamentale per la comunicazione contemporanea soprattutto sotto tre aspetti: economizzazione dei processi produttivi (penny press), standardizzazione e industrializzazione della comunicazione, consapevolezza dell’appartenenza sociale e nazionale.

Leggi le precedenti:

L’industria culturale 4 - Lavoro/non lavoro/festa
L’industria culturale 3 - Rivoluzione industriale
L’industria culturale 2 - Industria culturale
L’industria culturale 1 - Evasione: Orfeo e Euridice

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Giu 08

Proseguono le riflessioni sull’industria culturale tratte dalle lezioni tenute da Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci presso il Master IED “Web Media Design“.

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  • Dalla rivoluzione industriale in poi la scansione del tempo dei soggetti cambia. Se precedentemente non esisteva il tempo di non lavoro, o era molto ridotto, ora è essenziale non solo per i consumatori, ma anche per chi produce: il prodotto deve essere consumato, quindi i lavoratori devono avere il tempo libero (dal lavoro) per farlo.
  • Per questo il tempo di non lavoro assume una vera e propria centralità culturale, e la dimensione del rito e della festa cambiano di prospettiva. Se prima il rito e la festa erano legati alla religione e alla ridefinizione dei ruoli nelle società rurali, ora in un certo senso è il consumo la vera religione (religo è legare, costruire legami sociali, comunità).

Gli “appunti” qui presentati si ispirano liberamente al lavoro di Alberto Abruzzese e Davide Borrelli L’Industria culturale. Tracce e immagini di un privilegio.

Leggi le precedenti:

L’industria culturale 3 - Rivoluzione industriale
L’industria culturale 2 - Industria culturale
L’industria culturale 1 - Evasione: Orfeo e Euridice

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Giu 01

Continuano le riflessioni sull’industria culturale tratte dalle lezioni tenute da Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci presso il Master IED “Web Media Design“.

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  • Simbolicamente e storicamente è il fenomeno da cui partono la cultura e la comunicazione contemporanee. Solo grazie ad alcuni fenomeni legati ad essa è possibile interpretare i prodotti culturali attuali. L’inurbamento smodato, e quindi la nascita della città e della metropoli (location essenziale per i processi comunicativi); il cambiamento delle modalità di fruizione dei messaggi (dalla comunità rurale alle nuove forme di socializzazione, che cambiano il palcoscenico e l’immaginario); il passaggio dalla dimensione artigianale a quella, appunto, industriale: il nuovo rapporto con le macchine, che fabbricano in sequenza e con continuità; la catena di montaggio, anche estetica, che crea la cosiddetta proletarizzazione intellettuale; il passaggio dal lavoro concreto al lavoro astratto.

Gli “appunti” qui presentati si ispirano liberamente al lavoro di Alberto Abruzzese e Davide Borrelli L’Industria culturale. Tracce e immagini di un privilegio.

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L’industria culturale 2 - Industria culturale
L’industria culturale 1 - Evasione: Orfeo e Euridice
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Mag 29

Sin dalla nascita Queimada ha avuto modo di misurarsi con gli aspetti didattici connessi al marketing e alla comunicazione, e dunque da qualche tempo sul nostro spazio è presente un’apposita sezione riguardante i corsi e la formazione.

Come avrete modo di leggere, l’approccio che proponiamo è decisamente “business-oriented“, ideale per gli universitari previdenti che già hanno deciso di affacciarsi sul mercato del lavoro, per i professionisti che hanno l’obiettivo di aggiornarsi e - perché no - per i manager e i titolari di piccole e medie imprese, i quali vogliono approfondire gli aspetti gestionali e di comunicazione al fine di veicolare al meglio il brand della propria attività.

Oltre ai corsi già previsti è possibile dar luogo a percorsi formativi personalizzabili, secondo le esigenze di ciascun richiedente. Ciò che rimarrà invariato è l’estrema competenza del personale docente, unita all’efficacia di un metodo fortemente interattivo, moderno e basato sul confronto diretto tra frequentante e trainer.

Partecipa al workshop gratuito BRAND & BRAND BUILDING il 19 giugno alle 18.00 presso il Tuma’s Book Bar a Roma (consumazione 5 euro) e scopri da vicino i nostri corsi e i nostri docenti.

Puoi, inoltre, prenotarti per “Costruire la comunicazione integrata”, il corso che si terrà in via Veneto, 169 a Roma presso la nostra sede, Sabato 28, Domenica 29 Giugno e Sabato 5 luglio.

Risorse:

Scarica liberamente il programma in pdf del corso “Costruire la comunicazione integrata”

Come raggiungere il Tuma’s Bookbar in Via Dei Sabelli 17 (San Lorenzo - Roma)

Come raggiungere la sede di Queimada in Via Veneto, 169 a Roma.

Per ulteriori informazioni su ogni singolo corso basta entrare nella sezione dedicata o contattarci.

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Mag 25

Proseguiamo con le riflessioni sull’industria culturale tratte dalle lezioni tenute da Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci presso il Master IED Web Media Design“.

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  • La definizione di industria culturale è quella che meglio interpreta la modernità e quella che gli studiosi chiamano postmodernità. Questo perché risolve una (apparente) contraddizione tra la sfera della produzione economica e la sfera del piacere, del godimento. Industria: endo + struere / Cultura: dalla stessa radice di coltivare (colo), che dall’era moderna in poi assume il significato di coltivare rapporti, costruire reti e relazioni sociali, vivere e alimentare il proprio contesto.
  • Al di là dell’etimologia, è solo con il concetto di industria culturale, e con le sue derivazioni (sempre solo in apparenza) contraddittorie che si spiega l’attività del comunicare, del pubblicizzare, del promuovere, del fare comunicazione. Alcune derivazioni? Cultura tecnologica/Tecnologia culturale; Pubblico / privato (comunicare è, letteralmente, mettere in comune); Produzione e consumo (consumare è un po’ produrre, e viceversa).

Gli “appunti” qui presentati si ispirano liberamente al lavoro di Alberto Abruzzese e Davide Borrelli L’Industria culturale. Tracce e immagini di un privilegio.

Leggi le precedenti:

L’industria culturale 1 - Evasione: Orfeo e Euridice

Risorse:

Ordina su IBS L’industria culturale di Alberto Abruzzese e Davide Borrelli

Web Media Design - il master a cura dello IED

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Mag 18

Iniziano oggi su Brand Care, e proseguiranno, ogni domenica, per tutta l’estate 2008, una serie di riflessioni tratte dalle lezioni tenute da Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci presso il master Web Media Design a cura dell’Istituto Europeo di Design - IED di Roma.

Tali “suggestioni” sono presentate a voi sottoforma di appunti e sono liberamente ispirate al testo L’Industria culturale. Tracce e immagini di un privilegio, di Alberto Abruzzese e Davide Borrelli.

Potete, come sempre, commentare i temi trattati, scrivendo liberamente le vostre impressioni in fondo ai post.

Per avere invece ulteriori informazioni sui corsi tenuti da Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci presso Queimada potete cliccare sul banner proprio qui sopra oppure seguire questo link…

L’industria culturale 1 - Evasione: Orfeo e Euridice

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  • Plasmare una forma estetica è sempre un atto di liberazione del senso. Il significante deve lasciar fuoriuscire il significato in maniera convincente ed estasiante (il fruitore deve uscire fuori dal sé per incontrare il significato). È questo, simbolicamente, il motivo per cui è sempre difficile costruire un artefatto comunicativo. Anche nel marketing e nella pubblicità.
  • La parola evasione è legata in modo triplice alla comunicazione: evasione come invasione, come disvasione, come transvasione. In altri termini, evasione come conquista degli spazi sociali, mediatici, delle reti, ecc… Come capacità di rimandare all’interno del testo stesso, attraverso una riflessione del significato su se stesso, una catena potenzialmente infinita di rimandi interni (es: citazione, remake, serialità, campagna pubblicitaria). Come crossmedialità e interattività.

Risorse:

Ordina su IBS L’industria culturale di Alberto Abruzzese e Davide Borrelli
Queimada Corsi - scopri tutti i corsi di Queimada
Web Media Design - il master a cura dello IED


Orfeo ed Euridice su Wikipedia

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Mar 27

Sta per iniziare presso l’Istituto Europeo di Design di Roma Web Media Design“, il primo master italiano sul web 2.0 con laboratori creativi e produttivi e case history tenute da professionisti del settore (art director, web designer, manager… e inoltre saranno presenti anche Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci di Queimada)

Il Master mira a formare la nuova figura del “Web Media Designer“, in grado di “produrre una nuova generazione di servizi con le tecnologie di advertising e marketing web 2.0″.

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Il Media Designer che ha in mente IED si trova a suo agio con il blogging, il podcasting e il webcasting, la Net Tv e ovviamente con i social networking ed è in grado di produrre e “adattare” contenuti per tutte queste piattaforme.

L’e-marketing proposto dal Master IED si fonda sull’integrazione del marketing tradizionale agli “strumenti che poggiano su modelli collaborativi virali e comunitari.”

A chi è rivolto “Web Media Design”?

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Ott 31

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Giovedì primo novembre (e fino al 4) partirà a Napoli l’iniziativa “Idee ‘fai da te’ -
Racconti, attori e strumenti per costruire il proprio futuro”
, organizzata da Arca Enel e dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma - La Sapienza.

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Si tratta di un’utile iniziativa volta ai giovani, al fine di “ragionare insieme su come agire fuori dagli schemi e trasformare le proprie idee in progetti realizzabili”, soprattutto sotto il profilo imprenditoriale e associativo. Queimada, nelle persone di Alessandra Colucci e Vincenzo Bernabei, interverrà nella mattinata del 2 novembre, attraverso un confronto denominato “Dal cinema alla Brand Care: la creazione di un metodo di lavoro”. Introdurrà e modererà l’incontro Federica Gentile, presentatrice di Okkupati, programma della terza rete Rai giunto alla sua ottava edizione, che affronta, unico nel suo genere, i temi del lavoro, della formazione e delle politiche europee, con l’obiettivo di informare e di favorire l’incontro tra domanda offerta di lavoro.

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