Ago 05

E’ on line, in beta test, Knol, la “wikipedia” di Google

Con la più famosa enciclopedia libera del web però Knol non ha molti elementi in comune e, anzi, a guardarla bene, sembra essere molto più vicina, concettualmente, alle più classiche enciclopedie cartacee.

Accedendo a Knol (da knowledge, “conoscenza”) ogni utente potrò realizzare una propria “versione” dell’argomento a differenza di Wikipedia, dove tutti modificano un’unica “versione” (d’altra parte il “wiki” non è nient’altro che questo).

Quindi esisteranno più pagine sullo stesso argomento e a decidere quali saranno le migliori saranno gli utenti.

Nelle pagine è ovviamente prevista la presenza di Adsense, il famoso sistema di web advertising di Google che permetterà a chi ha scritto la pagina di guadagnare con i clic generati dalle pubblicità di quella pagina.

Fattori positivi: basta avere una Gmail e si può iniziare subito a scrivere voci.
Fattori negativi: è ancora solo in inglese.

Risorse:

Knol

La pagina relativa a “Knol” su Wikipedia

Tags: , , , , ,

Apr 04

Mi è stato chiesto di scrivere un articolo per Close-Up, rivista di cinema sia on-line che cartacea (anno XI n° 22 luglio-novembre 2007): si tratta di una riflessione sull’importanza delle strategie di visibilità e della loro pianificazione in generale nonché, per il settore cinematografico in particolare, sul ruolo che il web può avere per il lancio di un film.

zzzmkghilkj07.jpg

L’articolo è intitolato “Economia del cinema e forme di visibilità nel web” e di seguito riporto alcuni dei passaggi salienti del mio ragionamento.

[...] Nel nostro Paese troppo spesso tali strategie [strategie di marketing e comunicazione n.d.a.] sono considerate semplici elementi “facoltativi” e “accessori” rispetto alla propria presenza sul mercato, quasi si trattasse di dinamiche puramente estetiche da attuare per “stare al passo” con gli altri attori dello stesso settore. [...] sotto tale modus operandi spesso si cela un’assurda percezione della comunicazione e del marketing come materie per praticare le quali non serva una specifica preparazione e professionalità.

[...] La pianificazione strategica sin dallo studio di fattibilità del progetto filmico, ad esempio, comporterebbe una maggiore possibilità di utilizzo delle risorse di ampliamento (il cosiddetto tie-in [product placement e licensing n.d.a.]). [...] incrementerebbe anche l’appeal del film in relazione al suo sfruttamento nei mercati ancillari, agevolando la creazione di materiale “addizionale”
[...] la creazione di strategie di visibilità sfruttando le risorse del web (e del web 2.0 in particolare) non è assolutamente da ritenersi conclusa con la creazione di un banner da posizionarsi in qualche sito di settore.
Continue reading »

Tags: , , , , , , , ,