Mag 24

Prosegue l’intervista con Simone Mulargia, Dottore di Ricerca presso la facoltà di Scienze della Comunicazione (Sapienza Università di Roma).

Questa settimana Simone rifletterà sulla reale portata del fenomeno “Second Life“, il mondo virtuale più amato dai media tradizionali:

I giochi online aumentano le possibilità di comunicazione e relazione sociale. Ecco, in sintesi, la tesi di Simone in controtendenza rispetto all’immagine che i media tradizionali spesso ci offrono dell’universo dei videogames:

Impossibile parlare di videogames e comunità di giocatori online senza affrontare la questione della “violenza” associata al “gioco”. Ecco cosa ne pensa Simone che, nel suo Dottorato di Ricerca presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione, sta conducendo, proprio in questi mesi, una ricerca su tali tematiche:

La prossima settimana, nella terza parte dell’intervista, Simone ci parlerà di:

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Apr 28

E’ on line lo spot realizzato da Queimada per il master “Web Media Design” (a cura di IED - Istituto Europeo di Design):

Potete vedere la clip in alta risoluzione (sempre su you tube) cliccando su “guarda la clip in alta risoluzione” o watch in high quality.

Produzione: Queimada

Post-produzione: Niko Demasi

Attore: Walter Viti

Oltre a partecipare alla fase promozionale, Queimada sarà presente nel corpo docente attraverso le lezioni tenute da Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci.

Questi gli argomenti che verranno trattati:

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Apr 04

Mi è stato chiesto di scrivere un articolo per Close-Up, rivista di cinema sia on-line che cartacea (anno XI n° 22 luglio-novembre 2007): si tratta di una riflessione sull’importanza delle strategie di visibilità e della loro pianificazione in generale nonché, per il settore cinematografico in particolare, sul ruolo che il web può avere per il lancio di un film.

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L’articolo è intitolato “Economia del cinema e forme di visibilità nel web” e di seguito riporto alcuni dei passaggi salienti del mio ragionamento.

[...] Nel nostro Paese troppo spesso tali strategie [strategie di marketing e comunicazione n.d.a.] sono considerate semplici elementi “facoltativi” e “accessori” rispetto alla propria presenza sul mercato, quasi si trattasse di dinamiche puramente estetiche da attuare per “stare al passo” con gli altri attori dello stesso settore. [...] sotto tale modus operandi spesso si cela un’assurda percezione della comunicazione e del marketing come materie per praticare le quali non serva una specifica preparazione e professionalità.

[...] La pianificazione strategica sin dallo studio di fattibilità del progetto filmico, ad esempio, comporterebbe una maggiore possibilità di utilizzo delle risorse di ampliamento (il cosiddetto tie-in [product placement e licensing n.d.a.]). [...] incrementerebbe anche l’appeal del film in relazione al suo sfruttamento nei mercati ancillari, agevolando la creazione di materiale “addizionale”
[...] la creazione di strategie di visibilità sfruttando le risorse del web (e del web 2.0 in particolare) non è assolutamente da ritenersi conclusa con la creazione di un banner da posizionarsi in qualche sito di settore.
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Mar 27

Sta per iniziare presso l’Istituto Europeo di Design di Roma Web Media Design“, il primo master italiano sul web 2.0 con laboratori creativi e produttivi e case history tenute da professionisti del settore (art director, web designer, manager… e inoltre saranno presenti anche Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci di Queimada)

Il Master mira a formare la nuova figura del “Web Media Designer“, in grado di “produrre una nuova generazione di servizi con le tecnologie di advertising e marketing web 2.0″.

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Il Media Designer che ha in mente IED si trova a suo agio con il blogging, il podcasting e il webcasting, la Net Tv e ovviamente con i social networking ed è in grado di produrre e “adattare” contenuti per tutte queste piattaforme.

L’e-marketing proposto dal Master IED si fonda sull’integrazione del marketing tradizionale agli “strumenti che poggiano su modelli collaborativi virali e comunitari.”

A chi è rivolto “Web Media Design”?

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Dic 14

Come ironizzare in maniera divertente e dissacrante su tutto ciò che riguarda il web 2.0 style: social networking, video sharing, geotagging, stellette e voti, rispetto, l’intuizione delle intuizioni: fare soldi con il web e poi blog, blog, blog, blog, blog….

Quello che resta alla fine è però la terribile domanda iniziale: sarà un’altra bolla?

fonte: