Ott 08
Domani, 9 Ottobre, alle 18:30, presso la sede di Queimada in Via Veneto 169 (Roma): verranno presentati all’interno del workshop gratuito incentrato sulle tematiche di “Brand & Brand Building“ tutti i cinque Brand Care Courses:





Per iscrizioni e ulteriori informazioni: Brand Care Courses, la formazione secondo Queimada.

Tags: Brand Care Courses, Clip e corti low budget, comunicazione integrata, ideazione blog, organizzazione eventi, Queimada, risparmio e cash flow, Roma, Via Veneto 169, Workshop gratuito
Ott 03
Queimada presenta i Brand Care Courses per l’anno 2008/09 all’interno del workshop gratuito incentrato sulle tematiche di “Brand & Brand Building“.
Il workshop si terrà il 9 Ottobre alle ore 18:30 presso la sede di Queimada in Via Veneto 169 (Roma):

Questi i corsi che saranno attivati:





Per iscrizioni e ulteriori informazioni: Brand Care Courses, la formazione secondo Queimada.
Tags: Brand & Brand building, Brand Care Courses, Clip e corti low budget, comunicazione integrata, ideazione blog, organizzazione eventi, Queimada, risparmio e cash flow, Roma, Via Veneto 169, Workshop gratuito
Ago 17

- Il mito rivive nella modernità e nel postmoderno attraverso delle figure e delle icone dell’immaginario. Quella che nell’antichità era una dea nell’industria culturale è una star, una stella del cinema, un mito dello sport o dello spettacolo.
- Edgar Morin è lo studioso che meglio ha definito la mitologia moderna e l’immaginario collettivo, attraverso testi come Il cinema o l’uomo immaginario (1956), L’industria culturale (1962), Le star (1972).
- Il pubblicitario Jaques Séguéla in Hollywood lava più bianco parla di “marca come star”, attribuendo ai brand la personalità, il protagonismo e le caratteristiche di personaggi mitici
Leggi le precedenti:
L’industria culturale 13 - Avanguardia e massificazione
L’industria culturale 12 - Morte dell’arte
L’industria culturale 11 - Seduzioni Visive
L’industria culturale 10 - Mercati / fiere / mostre / grandi esposizioni universali
L’industria culturale 9 - Non luoghi
L’industria culturale 8 - Immagini e modernità
L’industria culturale 7 - Iconofilia e iconoclastia
L’industria culturale 6 - Scrittura
L’industria culturale 5 - Stampa
L’industria culturale 4 - Lavoro/non lavoro/festa
L’industria culturale 3 - Rivoluzione industriale
L’industria culturale 2 - Industria culturale
L’industria culturale 1 - Evasione: Orfeo e Euridice
Risorse:
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Web Media Design - il master a cura dello IED
Tags: Edgar Morin, Hollywood lava più bianco, Industria culturale, Jaques Séguéla, marca come star, Miti
Ago 10

- In altri termini l’industria culturale, soprattutto in Occidente, traduce in termini collettivi quello che in pochi (gli artisti delle avanguardie) avevano provato a esprimere storicamente e sociologicamente, oltre che a livello estetico.
- La cultura di massa non è che la prova di tale traduzione. Gli orizzonti di fruizione si dilatano e l’opera d’arte ”esce fuori dalla cornice” per penetrare nelle città, nella quotidianità, nei cinema, sulla stampa (sotto forma di pubblicità), successivamente nella televisione.
- Non si potrebbe parlare di pubblicità e di marketing tralasciando l’importanza della cultura di massa. Essa è il luogo in cui la comunicazione ha potuto svilupparsi dall’Ottocento a oggi.
Leggi le precedenti:
L’industria culturale 12 - Morte dell’arte
L’industria culturale 11 - Seduzioni Visive
L’industria culturale 10 - Mercati / fiere / mostre / grandi esposizioni universali
L’industria culturale 9 - Non luoghi
L’industria culturale 8 - Immagini e modernità
L’industria culturale 7 - Iconofilia e iconoclastia
L’industria culturale 6 - Scrittura
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L’industria culturale 4 - Lavoro/non lavoro/festa
L’industria culturale 3 - Rivoluzione industriale
L’industria culturale 2 - Industria culturale
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Tags: Alberto Abruzzese, Avanguardie, Industria culturale, Vincenzo Bernabei
Lug 27

- La seduzione, il flaneur, il voyeurismo, la costruzione di figure tipiche come quella del detective sono i segni del contemporaneo. Come in un rituale di accoppiamento la merce deve se-durre (condurre a sé) il consumatore, il quale ha una morbosa e insaziabile curiosità di guardare, di indagare su di essa, di farsi distrarre. Lo studioso Mario Perniola ha parlato di sex-appeal dell’inorganico.
Leggi le precedenti:
L’industria culturale 10 - Mercati / fiere / mostre / grandi esposizioni universali
L’industria culturale 9 - Non luoghi
L’industria culturale 8 - Immagini e modernità
L’industria culturale 7 - Iconofilia e iconoclastia
L’industria culturale 6 - Scrittura
L’industria culturale 5 - Stampa
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Tags: brand care, detective, flaneur, Industria culturale, Mario Perniola, Queimada, sex-appeal dell'inorganico, Vincenzo Bernabei, voyeurismo
Lug 20

- Da che deriva l’importanza di Milano Expo 2015 per i processi comunicativi? Se il consumo è la forma di religione moderna, lo spazio espositivo è l’altare in cui i riti si consumano
- Lo spazio fieristico è il non-luogo in cui si producono, prima che le transazioni, le mostrazioni dei corpi del desiderio, degli oggetti da desiderare e consumare.
- Le aree espositive, fisiche e virtuali, hanno rappresentato e rappresentano dei punti di riferimento insostituibili per la metropoli e per l’immaginario.
- In senso traslato, la rete è un’esposizione continua di concetti, oggetti virtuali, immagini e corpi (anche corpi umani: si pensi alla pornografia).
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L’industria culturale 9 - Non luoghi
L’industria culturale 8 - Immagini e modernità
L’industria culturale 7 - Iconofilia e iconoclastia
L’industria culturale 6 - Scrittura
L’industria culturale 5 - Stampa
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Tags: brand care, fiere, grandi esposizioni universali, Industria culturale, Mercati, Milano Expo 2015, mostre, Queimada, Vincenzo Bernabei
Lug 13

- È lo studioso Marc Augé a introdurre il concetto di non-lieu, non luogo per indicare gli spazi della modernità in cui i soggetti perdono i consueti riferimenti oggettuali, e con essi il legame alla sfera del fattuale.
- Il non-luogo è lo spazio de-territorializzato in cui si sta per desiderare, per sognare, per farsi rapire lo sguardo, e dunque anche per consumare. Sono stati di volta in volta definiti non-luoghi le stazioni, gli aeroporti, gli Autogrill, i musei di nuova generazione, e in generale i luoghi di passaggio.
- Anche il web è un non-luogo, e comunicare in rete vuol dire sottostare alle regole dell’astrattezza, dello spaesamento testuale e iconografico.
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L’industria culturale 8 - Immagini e modernità
L’industria culturale 7 - Iconofilia e iconoclastia
L’industria culturale 6 - Scrittura
L’industria culturale 5 - Stampa
L’industria culturale 4 - Lavoro/non lavoro/festa
L’industria culturale 3 - Rivoluzione industriale
L’industria culturale 2 - Industria culturale
L’industria culturale 1 - Evasione: Orfeo e Euridice
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Tags: Alberto Abruzzese, brand care, Industria culturale, Marc Augé, Non luoghi, Queimada, Vincenzo Bernabei