Mag 17

Inauguriamo oggi una serie di interviste con Simone Mulargia, Dottore di Ricerca presso la facoltà di Scienze della Comunicazione (Sapienza Università di Roma).

Simone è un sociologo della comunicazione, esperto conoscitore di videogames (e di tante altre cose che scoprirete) che qualche giorno fa è venuto a trovarci, e a cui abbiamo prontamente sottoposto numerose ed eterogenee domande che spaziavano dalla blogosfera ai nuovi utilizzi dei social sharing.

Quello che vi presentiamo qui di seguito è il risultato dello stimolante confronto con Simone (diviso in tre post per agevolarne la visione).

Brand Care intervista Simone Mulargia, esperto di comunicazione - Parte 1: La blogosfera

Abbiamo iniziato chiedendo a Simone cosa ne pensasse delle potenzialità dei “new” media e dei tanto discussi “contenuti generati dagli utenti”.

La discussione è proseguita poi “entrando” nella blogosfera e analizzando le nuove forme “narrative” presenti in rete: dai diari personali degli adolescenti ai blog di tipo politico e giornalistico:

Ma uno studioso è anche un utente con le proprie passioni:

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Mag 10

Due giorni fa (8 maggio) è stato inaugurato anche in Italia (dopo Stati Uniti e Inghilterra) Current tv, ovvero il canale televisivo che usa internet, user generated content, community e tv satellitare (canale 130 di Sky) per offrire un servizio che può essere definito a tutti gli effetti “innovativo” e che senz’altro rappresenta una delle direzioni più plausibili a cui tenderanno (dovranno tendere) fra “n” anni anche le tv generaliste.

Current tv è stata presentata a Roma, al teatro Ambra Jovinelli da uno dei suoi fondatori, Al Gore che così l’ha descritta (il video è un po’ lungo ma non vi pentirete di aver “investito” in questo modo i prossimi 18 minuti e 35 secondi):

L’evento è stato seguito da numerosi blogger italici (sia live, sia attraverso i più svariati strumenti: dai servizi in diretta di sky a twitter…) e c’è da attendersi una bella settimana ricca di resoconti, riflessioni, commenti e suggestioni.

Per quanto mi riguarda consiglierei una visita approfondita direttamente al sito di Current tv per potersi rendere pienamente conto della portata del progetto.

Buona visione
Risorse:

Current.tv

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Mag 07

Ogni film è necessariamente da ritenersi un prodotto e chiunque si occupi di cinema, ma vale per gli audiovisivi in genere, dovrebbe abituarsi a parlare di “prodotto filmico”.

PERCHÉ?

Perché è nella sua natura: la nascita dell’audiovisivo è stata la nascita del primo prodotto culturale riproducibile all’infinito senza che si possa distinguere tra originale, prototipo e copia, nonché frutto del lavoro coordinato di diversi soggetti creativi che divengono autore collettivo dell’opera.

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Apr 28

E’ on line lo spot realizzato da Queimada per il master “Web Media Design” (a cura di IED - Istituto Europeo di Design):

Potete vedere la clip in alta risoluzione (sempre su you tube) cliccando su “guarda la clip in alta risoluzione” o watch in high quality.

Produzione: Queimada

Post-produzione: Niko Demasi

Attore: Walter Viti

Oltre a partecipare alla fase promozionale, Queimada sarà presente nel corpo docente attraverso le lezioni tenute da Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci.

Questi gli argomenti che verranno trattati:

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Apr 04

Mi è stato chiesto di scrivere un articolo per Close-Up, rivista di cinema sia on-line che cartacea (anno XI n° 22 luglio-novembre 2007): si tratta di una riflessione sull’importanza delle strategie di visibilità e della loro pianificazione in generale nonché, per il settore cinematografico in particolare, sul ruolo che il web può avere per il lancio di un film.

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L’articolo è intitolato “Economia del cinema e forme di visibilità nel web” e di seguito riporto alcuni dei passaggi salienti del mio ragionamento.

[...] Nel nostro Paese troppo spesso tali strategie [strategie di marketing e comunicazione n.d.a.] sono considerate semplici elementi “facoltativi” e “accessori” rispetto alla propria presenza sul mercato, quasi si trattasse di dinamiche puramente estetiche da attuare per “stare al passo” con gli altri attori dello stesso settore. [...] sotto tale modus operandi spesso si cela un’assurda percezione della comunicazione e del marketing come materie per praticare le quali non serva una specifica preparazione e professionalità.

[...] La pianificazione strategica sin dallo studio di fattibilità del progetto filmico, ad esempio, comporterebbe una maggiore possibilità di utilizzo delle risorse di ampliamento (il cosiddetto tie-in [product placement e licensing n.d.a.]). [...] incrementerebbe anche l’appeal del film in relazione al suo sfruttamento nei mercati ancillari, agevolando la creazione di materiale “addizionale”
[...] la creazione di strategie di visibilità sfruttando le risorse del web (e del web 2.0 in particolare) non è assolutamente da ritenersi conclusa con la creazione di un banner da posizionarsi in qualche sito di settore.
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Feb 26

In appena 4 giorni (e utilizzando solamente 3 grafici 3D, 1 auto, qualche oggetto di scena e 1 telecamera) le riprese necessarie per avere il materiale live, qualche scena con il green screen, qualche foto di oggetti “da guerra” (es. pezzi di trincea, mezzi anfibi, …), qualche ripresa di piccole esplosioni sulla sabbia.

Direi 4 giorni terribili per i 3 grafici che non hanno fatto che correre, scalare, sparare e morire da angolazioni e posizioni diverse.

Peccato non conoscere i tempi di post-produzione: sarebbe stato interessante tentare di indovinare quanto può essere costata questa operazione e quanto sta “rosicando” il soldato Ryan! ;)