Mag 05

E’ stata presentata a Barcellona durante il World Retail Congress la classifica di Interbrand sui primi 25 brand a più alto valore economico del comparto retail, la Top Performing European Retail Brands.

La metodologia Interbrand esamina i brand attraverso la lente della forza finanziaria, dell’influenza sulla scelta dei consumatori, della probabilità di continuità nel tempo dei flussi di valore economico derivanti dal brand e della presenza significativa nel continente europeo.

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In testa alla classifica la svedese H&M a 10.366 milioni di euro, seguita dalla francese Carrefour a 6.620 milioni di euro e terza classificata la svedese Ikea a 6.516 milioni di euro.

Tra i primi 25 in lista, i nomi top della distribuzione alimentare, da Auchan a Aldi, da Lidl a Tesco, affiancati da insegne come Sephora, The Body Shop, Fnac.
Tutte mettono l’esperienza emozionale al centro del processo d’acquisto e proprio per questo risultano vincenti rispetto alle altre.
Ma nessun brand italiano?
No.

I motivi principali sono l’assenza di una significativa presenza a livello europeo e la dimensione media delle imprese.

Ma il limite principale è, ovviamente, culturale. Il retail viene ancora visto in Italia come uno spazio commerciale e non come un’area interattiva che pone in primo piano la brand experience del consumatore. Spesso un punto vendita viene creato senza un’identità precisa e si lascia che sia il pubblico ad applicargliela.
Ma una corretta politica di marketing è quella del retail branding, ossia modulare sul proprio posizionamento tutte le espressioni di marca nel punto di vendita.

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Apr 04

Mi è stato chiesto di scrivere un articolo per Close-Up, rivista di cinema sia on-line che cartacea (anno XI n° 22 luglio-novembre 2007): si tratta di una riflessione sull’importanza delle strategie di visibilità e della loro pianificazione in generale nonché, per il settore cinematografico in particolare, sul ruolo che il web può avere per il lancio di un film.

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L’articolo è intitolato “Economia del cinema e forme di visibilità nel web” e di seguito riporto alcuni dei passaggi salienti del mio ragionamento.

[...] Nel nostro Paese troppo spesso tali strategie [strategie di marketing e comunicazione n.d.a.] sono considerate semplici elementi “facoltativi” e “accessori” rispetto alla propria presenza sul mercato, quasi si trattasse di dinamiche puramente estetiche da attuare per “stare al passo” con gli altri attori dello stesso settore. [...] sotto tale modus operandi spesso si cela un’assurda percezione della comunicazione e del marketing come materie per praticare le quali non serva una specifica preparazione e professionalità.

[...] La pianificazione strategica sin dallo studio di fattibilità del progetto filmico, ad esempio, comporterebbe una maggiore possibilità di utilizzo delle risorse di ampliamento (il cosiddetto tie-in [product placement e licensing n.d.a.]). [...] incrementerebbe anche l’appeal del film in relazione al suo sfruttamento nei mercati ancillari, agevolando la creazione di materiale “addizionale”
[...] la creazione di strategie di visibilità sfruttando le risorse del web (e del web 2.0 in particolare) non è assolutamente da ritenersi conclusa con la creazione di un banner da posizionarsi in qualche sito di settore.
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Dic 21

Dopo circa 9 mesi di pubblicazioni, e con la fine dell’anno solare, ci sembra interessante tracciare un piccolo bilancio su Brand Care Blog, che ha iniziato a vivere il 27 marzo scorso.

Circa 130mila contatti e più di 10mila visitatori differenti, oltre che varie segnalazioni da blog e siti di settore ben più prestigiosi del nostro rappresentano un risultato senz’altro incoraggiante, tanto da farci decidere di rilanciare il progetto, modificando la veste grafica e rendendo lo spazio una sorta di portale in stile “2.0″.

Nella prima colonna troverete, come al solito, i post sugli ultimi argomenti di attualità, marketing, advertising, cinema e comunicazione in genere, mentre nella seconda tutti i widget e gli strumenti di ricerca legati ai post stessi. La vera novità è rappresentata dalla terza banda, strettamente legata a Queimada, ai suoi lavori, ai suoi spazi web e ai servizi che offre sul mercato.

Brand Care Blog nuovo tema

Sperando di continuare a crescere e a coinvolgere progressivamente i lettori occasionali, ma soprattutto coloro che ci seguono tramite feed RSS, vi ringraziamo per il sostegno e l’interesse che avete mostrato sinora, invitandovi a contattarci per qualsiasi segnalazione.

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