Ago 01

Sono i celeberrimi baffetti del terribile dittatore il filo comune dei centocinquanta Hitler di Nir Avigad, un artista israeliano che sta facendo parlare di se per quest’esposizione artistica. Lui si difende dalle critiche sostenendo l’utilizzo dell’immagine di Hitler come icona del male. Da notare non solo la versatilità del baffetto nelle varie situazioni, ma anche il pattern di svastiche sullo sfondo. Eccovi alcune chicche particolarmente originali:



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Mag 10

Due giorni fa (8 maggio) è stato inaugurato anche in Italia (dopo Stati Uniti e Inghilterra) Current tv, ovvero il canale televisivo che usa internet, user generated content, community e tv satellitare (canale 130 di Sky) per offrire un servizio che può essere definito a tutti gli effetti “innovativo” e che senz’altro rappresenta una delle direzioni più plausibili a cui tenderanno (dovranno tendere) fra “n” anni anche le tv generaliste.

Current tv è stata presentata a Roma, al teatro Ambra Jovinelli da uno dei suoi fondatori, Al Gore che così l’ha descritta (il video è un po’ lungo ma non vi pentirete di aver “investito” in questo modo i prossimi 18 minuti e 35 secondi):

L’evento è stato seguito da numerosi blogger italici (sia live, sia attraverso i più svariati strumenti: dai servizi in diretta di sky a twitter…) e c’è da attendersi una bella settimana ricca di resoconti, riflessioni, commenti e suggestioni.

Per quanto mi riguarda consiglierei una visita approfondita direttamente al sito di Current tv per potersi rendere pienamente conto della portata del progetto.

Buona visione
Risorse:

Current.tv

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Apr 23

In Venezuela non hanno gradito le chiacchiere che si fanno da Boe:

E questo, anche se non del tutto comprensibile, è lecito.

La notizia che invece ho trovato veramente sconvolgente è che, sempre in Venezuela, per proteggere i bambini da Homer

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Apr 15

Eccovi una breve rassegna stampa (e web) del day-after: feste, sorprese, smentite, incredulità, rabbia, dimissioni, gioie e tristezze di un voto che segnerà sicuramente una svolta nella storia d’Italia.

Iniziamo con qualche commento dall’estero (solo a titolo rappresentativo): Liberation, il Financial Times, il New York times, le Figaro, il Guardian.

Proseguiamo con un (più dettagliato) elenco di prime pagine italiane:

Ecco le dichiarazioni dei vincitori (potete cliccare sulle immagini):

PDL - Lega Nord - MPA
Senato: 168 seggi. Camera: 340 seggi..

pdlfini-e-pdl2.jpgbossi_new2.jpghome_sud.jpg

e le reazioni di quella che sarà l’opposizione:

PD - Italia dei valori
Senato: 130 seggi. CAmera: 239 seggi.

veltroni_ufficiale.jpg Di pietro

Le reazioni delle formazioni “minori”:

UDC - Senato: 2 seggi. Camera: 36 seggi
Sinistra Arcobaleno - Senato e camera : 0 seggi

Casinifausto-e-logo.jpg

Le formazioni “minuscole”: La destra, il Partito Socialista, il PCDL, Sinistra Critica.

Altri: Per il bene comune, PLI, FN, UDC, Grilli parlanti, Liga veneta, M.E.D.A., Ps d’Az.

Risorse:

Elezioni politiche italiane 2008 su Wikipedia (pagina in costante aggiornamento)

Risultati Elezioni politiche 2008 (sempre su Wikipedia)

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Apr 13

“…sono elettori tutti i cittadini italiani; e [...] il voto è personale, libero e segreto”.
(Art. 48 della Costituzione della Repubblica Italiana)

“L’ultimo politico ha rovinato questa nazione non sapeva come gestirla,
se pensate che vada male, aspettate che me ne occupi io!”

(Rufus T. Firefly/Groucho Marx in La guerra lampo dei Fratelli Marx, 1933)

Finalmente è arrivato il momento della scelta. Avete fatto tutte le vostre riflessioni? Vi siete interrogati sulla “scelta giusta” in base alla vostra collocazione politica e ad altre innumerevoli variabili come il-momento-storico-particolare-che-stiamo-vivendo, la-crescita-del-PIL, la-sicurezza-delle-nostre-città, ecc.-ecc.-ecc. (per chi non l’avesse ancora fatto, avevamo postato anche un questionario di 25 domande qui).

Insomma a qualsiasi conclusione siate giunti, è ora: prendete la vostra scheda elettorale, la vostra carta d’identità, e recatevi al seggio.

Nel frattempo che attendete i risultati ecco qualche ottima risorsa dove potrete avere sotto controllo tutti i dati delle elezioni costantemente aggiornati:

elezioni2008.jpg

L’Italia al voto (La Repubblica)

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Apr 11

Ascoltate attentamente il primo pezzo di questa intervista:

Si, avete sentito bene, il Presidente degli Stati Uniti (e non un ragazzino qualsiasi) legge al giornalista la playlist del suo iPod. Avete notato niente di strano? Ebbene si il Presidente ascolta i Beatles. Niente di male penserete voi, considerando anche che erano il mio gruppo preferito in assoluto fino alla quinta elementare. Il fatto è che i Beatles non sono ancora presenti nel catalogo iTunes Store per complessi e svariati motivi legati alla concessione dei diritti d’autore da parte di coloro che li detengono.Quindi, tecnicamente, le canzoni dei Beatles non dovrebbero trovarsi su nessun iPod.

Nel caso in cui, come sottolineato su melablog.it, il Presidente (sempre in via del tutto teorica) avesse trasportato da un Cd originale le canzoni dei Beatles sul suo iPod, la RIAA avrebbe comunque etichettato questo come illegale.

Insomma, un mistero irrisolvibile in quanto, capirete, che quelle canzoni non dovrebbero essere li altrimenti poi qualche blogger sprovveduto e malfidato potrebbe pensare che Il Presidente Degli Stati Uniti (o chi per lui) utilizza programmi di file sharing e scarica musica illegalmente.

Non vorremmo mica che, con tutti i problemi a cui deve pensare, quest’uomo si ritrovi a dover sostenere un processo per violazione dei diritti d’autore (ci ricordiamo tutti di quella trentenne statunitense che l’anno scorso è stata condannata a una multa di 220 mila dollari per aver scaricato musica illegalmente vero? No, dico 9.250 dollari per ognuno dei 24 brani scaricati…).

Gentile RIAA,

per cortesia, faccia qualcosa.

Grazie

Gentili Detentori Dei Diritti D’Autore Dei Beatles,

è giunto il momento di aprirsi alle “nuove tecnologie” e di avere un approccio migliore con tutte queste “diavolerie elettroniche” che tanto piacciono a noi giovani perché a noi (e al Presidente) ci piacerebbe un sacco ascoltare John, Paul, George e Ringo anche sull’iPod, visto che le cassette del walkmann con gli anni si stanno rovinando tutte…

Grazie

Gentile Presidente Degli Stati Uniti,

per cortesia, non ci faccia preoccupare anche per la sua playlist. Lei che può (e ha un codice postale americano), usi Pandora che li può ascoltare quello che vuole senza problemi. Forse anche i Beatles.

Distinti saluti

Risorse:
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Apr 03

25 domande per capire qual’è il partito a voi più vicino, quale il più lontano e quali sono le formazioni che portano (o non portano) avanti le vostre posizioni.

Non male come strumento da consultare prima di entrare alle urne. Nel mio caso debbo dire di non aver riscontrato alcuna particolare sorpresa nella collocazione del mio voto.

general_graph.png

Solo che il questionario non risolve il problema etico più importante (almeno per me):

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Apr 01

Questa veloce campagna elettorale in vista delle prossime elezioni nazionali sembra essere la prima nella quale le formazioni politiche facciano un forte uso di “nuovi” strumenti della comunicazione come ad esempio i video virali musicali (d’altra parte le elezioni statunitensi ci avevano già preparato mesi fa a questo e ne avevamo anche parlato qui).

Insomma possiamo almeno festeggiare un utilizzo più “pertinente” da parte dei politici italiani della rete (tutti noi ricordiamo con orrore le migliaia di siti e blog aperti e abbandonati subito dopo le elezioni…) e d’altra parte… chi se li ricorda più gli inni dei partiti?

Ecco dunque una carrellata “trasversale” delle proposte canore più significative (fin’ora):

Si può fare (con Walter), ovvero “I’m PD”

e dopo il salto: “Meno male che Silvio c’è!” versione karaoke

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Dic 23

Uno crede che le strategie politiche siano complesse e ricche di trame “oscure” su cui speculare…

Forse preferivo i complotti e le dietrologie rispetto a questo: un capo dell’opposizione che - a sentire quello che racconta al telefono - prova a far cadere la maggioranza attraverso un voto di scambio di un senatore dell’altra sponda che, a sua volta, vuole promuovere un’attrice! Grazie E-Veline! La stabilità politica del nostro paese è tutta nelle vostre mani… e in quelle degli autori della fiction su Federico Barbarossa, tanto desiderata da un “alleato” (ma questa è un altra storia…)

Federico Barbarossa

Potete ascoltare su L’Espresso l’audio integrale della telefonata, che i nostri figli studieranno nei libri di storia (o che qualche coraggioso autore trasformerà, a sua volta, in fiction…):

Copio/incollo uno dei momenti salienti della conversazione:

B: [...] e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa … diciamo … di…
S: chi mi dà il numero?

B: Evelina Manna … io non c’è l’ho …
S: chiamo ..
B: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema … me la trovo io ..
B: ti spiego che cos’è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
B: no, te lo spiego: io sto cercando di avere …
S: Presidente, lei è la persona più civile, più corretta..
B: allora … è questione di …
S: ma questo nome è un problema mio …
B: io sto cercando … di aver la maggioranza in Senato …
S: capito tutto …
B: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perché mi è stata richiesta da qualcuno … con cui sto trattando …
S: presidente … a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria ..

B: interessante … molto bene [...]
B: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui …
S: la chiamo .. e poi quando …
B: Evelina Manna …
S: .. ci vediamo le riferisco
[...]

Comunque, ho “guardato su internet” e l’ho trovata. Se interessasse a qualcuno rintracciarla, eccola qua.

Qui invece potete ascoltare il remix della telefonata (ormai un cult) e inviare la vostra versione.

Che poi a me Federico Barbarossa non era mica tanto simpatico: imperatore tedesco del Sacro Romano Impero, si fece sconfiggere a Legnano da quelli della Lega Lombarda e poi “aggiustò” tutto con la Pace di Costanza facendo concessioni ai suoi feudatari, alla Lega, ai comuni, al Papa

Invece Federico II sì che mi piaceva: imperatore italiano del Sacro Romano Impero - per gli amici “Stupor Mundi” (Meraviglia del Mondo) e per i compaesani “Puer Apuliae” (Fanciullo di Puglia) -, creatore di meravigliose opere architettoniche, della prima università statale e laica (l’Ateneo di Napoli), delle Costituzioni di Melfi (che a leggerle oggi non sembra affatto che siano del 1200…) e di molto altro.

Esiste qualcuno interessato a “spingere” un progetto del genere? Guardate il lato positivo: Federico II ebbe anche numerose mogli, ciò vuol dire che si potrebbero accontentare innumerevoli senatori e, allo stesso tempo, garantire una stabilità politica non indifferente… :D

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Ott 22

beppe_grillo.jpg

Sarà per il fatto che a volte in Italia i comici - come Beppe Grillo - hanno più autorevolezza di alcune istituzioni (e magari di questo parleremo in un apposito post); sarà perché in pochissimo tempo c’è stata una sorta di “rivolta virtuale” dei blogger… Fatto sta che il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, scrive sul suo blog che il ddl sull’editoria - di cui avevamo parlato l’altro ieri - contiene “un errore da correggere”. In altri termini la norma, secondo lui, risulta ambigua, quanto meno rispetto all’iscrizione al Roc per i blog, e questo - come detto - dopo le proteste di Beppe Grillo, Giuseppe Giulietti (Articolo 21) e di molti blogger.

Sempre per il ministro, il ddl «va corretto perché‚ la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive». Appunto…

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