E così, anche Flickr ora permette di uploadare video:
E i video di Flickr sembrano distinguersi da tutte le piattaforme di video sharing proprio per il fatto di essere
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Mi è stato chiesto di scrivere un articolo per Close-Up, rivista di cinema sia on-line che cartacea (anno XI n° 22 luglio-novembre 2007): si tratta di una riflessione sull’importanza delle strategie di visibilità e della loro pianificazione in generale nonché, per il settore cinematografico in particolare, sul ruolo che il web può avere per il lancio di un film.

L’articolo è intitolato “Economia del cinema e forme di visibilità nel web” e di seguito riporto alcuni dei passaggi salienti del mio ragionamento.
[...] Nel nostro Paese troppo spesso tali strategie [strategie di marketing e comunicazione n.d.a.] sono considerate semplici elementi “facoltativi” e “accessori” rispetto alla propria presenza sul mercato, quasi si trattasse di dinamiche puramente estetiche da attuare per “stare al passo” con gli altri attori dello stesso settore. [...] sotto tale modus operandi spesso si cela un’assurda percezione della comunicazione e del marketing come materie per praticare le quali non serva una specifica preparazione e professionalità.
[...] La pianificazione strategica sin dallo studio di fattibilità del progetto filmico, ad esempio, comporterebbe una maggiore possibilità di utilizzo delle risorse di ampliamento (il cosiddetto tie-in [product placement e licensing n.d.a.]). [...] incrementerebbe anche l’appeal del film in relazione al suo sfruttamento nei mercati ancillari, agevolando la creazione di materiale “addizionale”
[...] la creazione di strategie di visibilità sfruttando le risorse del web (e del web 2.0 in particolare) non è assolutamente da ritenersi conclusa con la creazione di un banner da posizionarsi in qualche sito di settore.
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Molto probabilmente l’istantaneità è una delle caratteristiche di maggior successo di quello che convenzionalmente chiamiamo web 2.0: istantaneità nella condivisione di qualsiasi tipo di documento (testuale, fotografico, audiovisvo…), “widgetizzazione” dell’esperienza vissuta, distribuita, incasellata e aggiornata in tempo reale ovunque si trovi…
Flickrvision fa questo con le foto di Flickr: utilizzando il nostro pianeta così come è rappresentato da Google mostra in tempo reale le foto che vengono “postate” dagli utenti su Flickr.

Qualcuno potrebbe giustamente far notare che osservare la veloce evoluzione che ci porta dall’ultima foto postata a Melbourne (un acquario) a Londra (un alberello spoglio) e poi a New York (una main street qualsiasi), a Denver (una ragazza che balla), a Tokio (un fiore), a Glasgow (gruppo di gente), a Parigi (un primo piano maschile), e ancora su e giù per il mappamondo non sia poi così interessante… e probabilmente è vero, fatto stà che sono 10 minuti che sono letteralmente ipnotizzato da Flickrvision e continuo a guardare incuriosito l’ultima foto postata a San Francisco (una moto gialla), a Bilbao (un tramonto), a Hong Kong (una torta), a San Diego (una ragazza in costume)…
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