Feb 17

La storia del marchio tedesco Adidas mi ha sempre affascinato per le sue molteplici implicazioni sull’immaginario collettivo, come è possibile vedere in questo spot commemorativo:

“Fu fondata nel 1948 da Adolf “Adi” Dassler, fratello di Rudolf Dassler fondatore della Puma, che la battezzò con il suo soprannome e una parte del cognome (Adi e Dassler). Alla morte di Adi, la società è stata guidata dalla moglie Käthe, dal figlio Horst, e dalle figlie di quest’ultimo, che hanno traghettato l’azienda verso l’attuale assetto. Nel 1995 la Adidas è entrata in borsa quotandosi a Parigi e Francoforte sul Meno. Nel 1997 Adidas ha acquisito Salomon Group ed i suoi marchi Salomon, TaylorMade, Mavic and Bonfire, la nuova azienda ha assunto il nome di Adidas-Salomon AG. Nel gennaio 2006 il gruppo ha acquisito anche la marca Reebok. Inoltre la Adidas è stato sponsor dei palloni della Fifa World Cup 2006 e del Fifa Futsal World Championship 2004.” (liberamente tratto da Wikipedia)

Risorse:

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Dic 15

Avete mai pensato a quanto sia pericoloso avere un sedile posteriore nella propria auto? Come saprete Smart fortwo raccoglie e diffonde un’antologia delle case histories riguardanti questo tema. Basterà veramente eliminare il sedile posteriore per evitare tutto questo? ;)

http://www.youtube.com/v/PQiL1OK53sI&rel=1

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Nov 24

Sleuth - gli insospettabili (2007) di Kenneth Branagh, con Jude Law e Michael Caine.

Data di uscita: 16 novembre (cinema)
Visto il: 18 novembre (cinema)

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Devo ammettere di essere rimasta affascinata da questa pellicola.

Sleuth, nonostante sia un remake è un film reso particolarissimo dalla performance dei due abilissimi attori e dalle trovate di Branagh.

In una villa isolata, arredata con bellissimi esempi di design contemporaneo e quadri astratti, marito e amante si incontrano per discutere riguardo la donna di entrambi. Lei si “intuisce” in un ritratto e si “percepisce” (ma non si vede) nella Ferrari in una scena del film: i due uomini, per tutto il film, sono gli unici sulla scena!

Inizia un gioco di inganni molto pericoloso…reso più complicato e affascinante dai co-protagonisti: gli oggetti.

Schermi (Samsung) e specchi che moltiplicano e intersecano punti di vista reali o illusori. Gioielli (Bulgari) offerti, desiderati, forse rubati, ammirati, e in ogni caso complici…ma di chi? Automobili (Mercedes - forse - e Ferrari di sicuro) esibite, mostrate, parte simmetrica e asimmetrica di inquadrature che spiano, seguono, alimentano e suggeriscono menzogne quanto verità. E poi un cappotto bello quanto costoso, un acquario, un ascensore che non si ferma mai, abiti, valigie, mobili, tecnologie.

Lusso minimalista ed eleganza sofisticata, ricercatezza e design.

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Nov 22

Ecco com’è un’azienda 2.0:

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Lug 04

Transformers (USA 2007) di Michael Bay, con Shia LaBeouf e Megan Fox.

Data di uscita: 28 giugno 2007 (cinema)
Visto il: 1 luglio 2007 (cinema)

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Consigliato? A tutti coloro che sospettano l’esistenza di un essere pensante (e di un brand) dietro ogni oggetto tecnologico…

Già da bimba mi ero appassionata alle evoluzioni degli autobot Transformers, che negli anni ‘80 erano un cartone animato di successo (chi, come me, ne avesse nostalgia, cliccando qui potrà godersi la sigla! ;) ).

Saputo che sarebbe uscito al cinema ho iniziato a viverne l’attesa cercando, nonostante la curiosità lacerante, di evitare l’esposizione a fonti di informazione dedicate al film in questione per non “rovinarmi la sorpresa”: finalmente, domenica, l’attesa si è conclusa! :)
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Mag 17

E’ online il “Reel 2007″ in cui sono riportati alcuni dei nostri lavori

info@queimada-agency.com
+39 320 0615094

Mag 04

Perfect Stranger (2007) di James Foley, con Bruce Willis, Halle Berry, Giovanni Ribisi, Gary Dourdan, Nicki Aycox, Cynthia Loebe, Jason Antoon, Patti D’Arbanville, Richard Portnow

Data di uscita: 13 aprile (cinema)
Visto il: 1° maggio (cinema)

Perfect Stranger, official site

Rowena Price/Halle Berry è una giornalista d’assalto del NEW YORK COURIER (esisterà? io non l’ho trovato, ma non si sa mai! :) ) sempre in compagnia del suo SONY VAIO e del suo cellulare MOTOROLA alla ricerca di una notizia da premio Pulitzer.

Perfect Stranger: Sony Vaio placement

Una sera, dopo l’ennesima delusione causata da ingiuste strategie di potere, si imbatte in una sua amica d’infanzia che ha avuto una relazione con Harrison Hill/Bruce Willis, un importante dirigente della H2A (agenzia pubblicitaria nel film, agenzia di marketing e organizzazione eventi a Parigi nella realtà: sarà un caso?) con una moglie gelosissima “tutta vestita ARMANI”.

Dopo neppure una settimana, neanche a dirlo, l’amica di Rowena viene assassinata e lei, venuta a conoscenza dell’omicidio, inizia a pensare che l’omicidio possa essere collegato alla relazione sentimentale di cui avevano parlato, nata in chat e finita tra ricatti e minacce via e-mail scambiate su HOTMAIL e IOL (plurimenzionati e mostrati, naturalmente insieme a GOOGLE, unico motore di ricerca utilizzato per le indagini).

Dopo essersi assicurata un lavoro sotto falso nome alla H2A, Rowena inizia ad indagare con l’aiuto del suo amico Miles/Giovanni Ribisi, esperto di computer. In agenzia Rowena entra in contatto con Harrison e finge di lasciarsi sedurre da lui, naturalmente tra scambi di battute e susseguirsi di appuntamenti con clienti come:

  • REEBOK : marchio plurimenzionato per il quale si organizza un incontro a cui presenzia una intera squadra di non-so-quale-sport vestita Reebok, appunto, dalla testa ai piedi;
  • HEINEKEIN: brand che probabilmente ha lo scopo di lanciare un nuovo packaging per la famosa birra … per chi non avesse notato il posizionamento di numerose riproduzioni della bottiglia dal nuovo design (sul tavolo), il marchio viene reso più visibile grazie a riproduzioni sulle pareti dell’agenzia durante il meeting (posizionamento evidenziato anche da Halle Berry, che a casa sua beve solo Heinekein);
  • VICTORIA’S SECRET: brand per il quale l’agenzia prepara e presenzia, insieme ad HEIDI KLUM (quella vera) un mega-evento per il lancio della nuova linea “very-sexy”: 200 invitati che vogliono dire 200 buste brandizzate da riempire ognuna con 5 gadget della linea e da tenere in bella mostra in ufficio come durante l’evento … Naturalmente con annessa lusinghiera presentazione della linea da parte di Bruce Willis.

Perfect Stranger: Victoria’s Secret placement

Rowena ottiene un primo appuntamento “da SABA, tra la quarta e la ventiquattresima” (… pare ci sia veramente, e più precisamente di così non poteva essere indicato!), un passaggio in ufficio il giorno dopo nella lussuosissima BMW del suo “capo”, un invito a cena in un bellissimo locale dallo stile sensuale (Acc…non mi è proprio dato di ricordarne il nome! :( ) nonostante Harrison l’avesse quasi colta in flagrante mentre cercava di introdursi nel suo pc…

Perfect Stranger: Saba placement

Naturalmente non vado oltre nel raccontare il film e non mi soffermo su ulteriori dettagli per non rovinarne la visione a chi non avesse ancora avuto l’occasione di vederlo in sala, o lo stesse aspettando su satellite o DVD, ma mi preme aggiungere che Perfect Stranger è un thriller dalla evoluzione sin troppo “classica” e quindi un po’ prevedibile, soffre una certa carenza di suspance e colpi di scena, ma può contare su attori convincenti (in particolare Giovanni Ribisi mi ha piacevolmente sorpreso!) e soprattutto, per chi avesse la mia stessa “malattia”, su azioni di brand entertainment da manuale! ;)
Tutte le immagini sono tratte da movies yahoo.

Mag 03

La seguitissima serie animata “The Simpson” sin dall’inizio ha sentito l’esigenza di utilizzare le dinamiche del product placement, solo che, come a volte accade, inizialmente ha dovuto farlo con marche fittizie, come quella della birra “Duff”.

Le marche fittizie, nei loro posizionamenti audiovisivi, sono utilizzate quando la parodia è talmente evidente da non poter usare un vero marchio, o per la creazione di campagne pubblicitarie non convenzionali.

Tale fenomeno nasce con il marchio ACME, che da fornitore di assurde attrezzature per Hollywood finisce per essere l’etichetta dei dischi di Eddie in “The Rocky horror picture show“, il negozio di libri nel quale si reca Philip Marlowe (Humprey Bogart) per cercare di risolvere il mistero de “Il grande sonno“, il furgone che prende in prestito l’ispettore Clouseau nel corso della sua sconclusionata indagine ne “La Pantera Rosa colpisce ancora“, un negozio ne “Il sesto senso“…

Il fenomeno ACME è ed è stato naturalmente soggetto ad imitazione, così è successo con i KANINE KRUNCHIES, sponsor del programma preferito dai cuccioli dalmata ne “La carica dei 101“, e per la stessa birra DUFF.

In sintesi, quando non si trova uno sponsor o quando il brand finanziatore non vuole “rischiare troppo” in posizionamenti che potrebbero rivelarsi negativi, spesso vengono utilizzati brand di fantasia… ma, a quanto pare, passando attraverso il “placement” di personaggi famosi e VIP di ogni sorta (da Michelle Pfeiffer a Mel Brooks, da Glenn Close a Danny De Vito, solo per citarne alcuni), finalmente anche i Simpson si sono guadagnati la possibilità di mettere in atto una vera e propria azione di brand entertainment dedicando un intero episodio ad un importantissimo marchio come GOOGLE.

via repubblica

Iniziata da Lisa al meraviglioso mondo del web, Marge è già “schiava della rete” anche per comprare la carta igienica (chissà se gli americani hanno riconosciuto da quale sito avvenga l’acquisto? :) ), poi, presa dalla sindrome identitaria da “presenzialismo sul web” fa quello che - almeno una volta - abbiamo fatto tutti noi: scrive il proprio nome su GOOGLE ed è con Google che prosegue il suo “viaggio virtuale” utilizzando i fantasmagorici poteri di Google Earth, che le mostra sorprendentemente Homer in versione “nudista in giardino”! :?

Marge scrive a tutti quelli che conosce, rimane febbrilmente in attesa di una loro risposta, poi, stufa, passa in rivista le pubblicità (Google adsense?) e tra “Stalk your old classmates” (classmates.com?…il marchio è molto simile!), “Vote for the best president, win a boat” e “Single e racist”, tutte parodie verosimili dei banner che si trovano in rete, approda su “Earthland Realms”, gioco di ruolo virtuale dal tutto simile a World of Warcraft…timido posizionamento anche questo o semplice citazione?