Ago 31

  • I mezzi di trasporto a motore hanno rivoluzionato la percezione dei soggetti osservatori. Raymond Williams ha parlato di privatizzazione mobile e di sguardo panoramatico (messo in relazione anche a quello cinematografico)
  • Colui che guarda muovendosi (o che guarda corpi in movimento) tende ad espellere il proprio corpo dalle forme d’esperienza che compie: lo isola, lo tralascia, fino – al limite – a renderlo atrofico (si pensi all’esperienza televisiva, al cinema, alla consolle, al pc)

Leggi le precedenti:

L’industria culturale 15 - Metropoli
L’industria culturale 14 - Miti moderni e divismo
L’industria culturale 13 - Avanguardia e massificazione
L’industria culturale 12 - Morte dell’arte
L’industria culturale 11 - Seduzioni Visive
L’industria culturale 10 - Mercati / fiere / mostre / grandi esposizioni universali
L’industria culturale 9 - Non luoghi
L’industria culturale 8 - Immagini e modernità
L’industria culturale 7 - Iconofilia e iconoclastia
L’industria culturale 6 - Scrittura
L’industria culturale 5 - Stampa
L’industria culturale 4 - Lavoro/non lavoro/festa
L’industria culturale 3 - Rivoluzione industriale
L’industria culturale 2 - Industria culturale
L’industria culturale 1 - Evasione: Orfeo e Euridice

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Ago 24


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Ago 17

  • Il mito rivive nella modernità e nel postmoderno attraverso delle figure e delle icone dell’immaginario. Quella che nell’antichità era una dea nell’industria culturale è una star, una stella del cinema, un mito dello sport o dello spettacolo.
  • Edgar Morin è lo studioso che meglio ha definito la mitologia moderna e l’immaginario collettivo, attraverso testi come Il cinema o l’uomo immaginario (1956), L’industria culturale (1962), Le star (1972).
  • Il pubblicitario Jaques Séguéla in Hollywood lava più bianco parla di “marca come star”, attribuendo ai brand la personalità, il protagonismo e le caratteristiche di personaggi mitici

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Ago 12

Molto probabilmente vi sarà capitato di comprare qualcosa su eBay o di seguire un’asta aspettando il momento giusto per fare un’offerta…

L’estrema attrattiva di eBay nasconde però, a volte truffe e minacce difficili da scovare per un utente poco accorto. Ad esempio come si fa a capire quando ci si può fidare di un venditore?

Davide Vasta ha scritto questo manuale estremamente consultabile e funzionale per seguire tutte le vostre operazioni nel negozio virtuale più famoso della rete e accompagnarvi in acquisiti “tranquilli” cercando di ridurre al minimo eventuali rischi.

Ecco gli argomenti del libro:

  • Alla scoperta di eBay
  • Il sistema delle aste
  • Comprare su eBay
  • Vendere su eBay
  • I metodi di pagamento
  • Strategie per migliorare le vendite
  • Feedback, controversie e sicurezza

Scrive l’autore:

“Questo libro ha dunque una doppia anima. Da un lato è un utile strumento per tutte quelle persone che vogliono avvicinarsi al mondo delle aste online (nella fattispecie eBay) ma non sanno da dove partire, o che sono timorose in merito alla sicurezza, la privacy, e soprattutto alle truffe.

Il libro è però anche utile agli utenti che già frequentano eBay, persino quelli più esperti, che potranno trovarvi un valido aiuto, nel miglioramento delle proprie vendite, e nell’ottimizzazione dei costi di spedizione“.

Che poi un sito come eBay sia una fonte incredibile di perdite di tempo e di desideri assurdi realizzabili (relativamente) con poco tempo e denaro è una questione che magari si dovrebbe affrontare più dal punto di vista psicoanalitico che informatico.

Tanto per dare un’idea questa è la cronologia delle mie ultime tre inserzioni viste su eBay: Minimoto (€ 166,00), Joystick Commodore 64 + 30 giochi classici tv (€ 17,00), White album dei Beatles 2 LP - Dischi nuovi sigillati (€ 34,90).

Risorse:

Libro ebay - Il sito ufficiale del libro di Davide Vasta dove potete leggere estratti e recensioni del libro.
Pocket Ebay - La scheda del libro su Apogeonline
Tutti i libri di Davide Vasta
Il sito ufficiale di Davide Vasta

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Ago 10

  • In altri termini l’industria culturale, soprattutto in Occidente, traduce in termini collettivi quello che in pochi (gli artisti delle avanguardie) avevano provato a esprimere storicamente e sociologicamente, oltre che a livello estetico.
  • La cultura di massa non è che la prova di tale traduzione. Gli orizzonti di fruizione si dilatano e l’opera d’arte ”esce fuori dalla cornice” per penetrare nelle città, nella quotidianità, nei cinema, sulla stampa (sotto forma di pubblicità), successivamente nella televisione.
  • Non si potrebbe parlare di pubblicità e di marketing tralasciando l’importanza della cultura di massa. Essa è il luogo in cui la comunicazione ha potuto svilupparsi dall’Ottocento a oggi.

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Lug 25

Ieri, su Nova (l’inserto “tecnologico” del Sole24Ore), si parlava (anche) dei Wardrivers, e la giornalista Alessandra Viola partiva da un saggio di Davide Bennato sull’argomento per analizzare il fenomeno.

I wardrivers (semplifico) sono degli hacker notturni automuniti e girovaghi, che con pc portatili e laptop “modificati” vanno alla ricerca di reti wireless da violare, senza però provocare alcun danno sensibile agli utenti.

Davide Bennato (docente all’Università di Roma, La Sapienza) è stato uno dei primi studiosi italiani a raccontare l’etica dei wardrivers e degli hacker e, quando preparavo la tesi, la lettura di questo saggio mi tolse dalla testa molti stereotipi e preconcetti che avevo sedimentato nel corso degli anni.

Su Tecnoetica (il blog di Davide Bennato) trovate, in calce, l’articolo di Alessandra Viola su Nova, mentre qui di seguito il saggio “Culture tecnologiche emergenti. Analisi di una comunità di wardrivers“:

Risorse:

Nova - Il Sole24ore

Wardriving su Wikipedia

Per coloro che volessero approfondire l’argomento oltre al saggio sulla comunità dei wardrivers di Davide Bennato, contenuto nel libro Nuovi media, vecchi media, edito da Il Mulino nel 2008, a cura di Marco Santoro,

consiglio la lettura di PopWar. Il Netattivismo contro l’Ordine Costituito, di Arianna Dagnino e Stefano Gulmanelli, edito da Apogeo nel 2003 che affronta sin dal primo capitolo i fenomeni delle Smart Mobs, dei Wardriver e dei FreeNetwork.

Se poi foste interessati all’etica hacker il riferimento “obbligato” da cui partire è senz’altro L’etica Hacker e lo spirito dell’età dell’informazione, di Pekka Himanen edito da Feltrinelli nel 2003.

E infine, uscendo un po’ fuori dall’argomento (ma nemmeno poi tanto), per coloro che avessero voglia di ripercorrere i processi evolutivi dei sistemi informatici scoprendo che in realtà non è stata solo la tecnologia a determinarne l’evoluzione che conosciamo, ma anche i cambiamenti sociali (e i comportamenti, appunto), è necessario ritornare a Davide Bennato e al suo libro Le metafore del computer, edito da Meltemi nel 2003.

fonte:

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Lug 04

Sono finalmente pronte, anche per il mercato anglofono, le storie di Natalia Ginzburg, una delle più significative scrittrici italiane del secondo Novecento (autrice, tra l’altro di Lessico Famigliare, con il quale vinse il Premio Strega).

I testi della Ginsburg sono stati tradotti da Wendell Ricketts e il libro è edito dall’University of Toronto.

Ecco una breve descrizione del libro:

“The Wrong Door” is the first English-language translation of the complete plays of Italian writer Natalia Ginzburg (1916-1991) [...] In this fluent and faithful translation, Wendell Ricketts highlights Ginzburg’s scalpel-sharp dialogue and lays bare the existential absurdities that lie at the heart of her plays…

Dalla  quarta di copertina:

“This is an impressive effort. Wendell Ricketts’s translations are thoroughly enjoyable to read and true to the style and spirit of Natalia Ginzburg” (Jen Wienstein, Department of Italian, McGill University).

Per ulteriori informazioni potete consultare la scheda del libro su Amazon:

Risorse:

Natalia Ginzburg su Wikipedia
“The Wrong Door: The Complete Plays of Natalia Ginzburg” su Amazon
“The Wrong Door: The Complete Plays of Natalia Ginzburg” su Webster

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Giu 27

Scopro da ICT blog Zoomii, un interessante servizio per l’acquisto di libri che utilizza la tecnica dello zoom in/out per indicizzare in consultabili “scaffali” i libri di Amazon:

Elementi positivi

  • il gradevole effetto che si prova quando entri in libreria per comprare un libro e proprio li sullo scaffale di fronte ne scopri un altro che non conoscevi e che ora non puoi più fare a meno di leggere.

Elementi negativi:

  • L’effetto spiazzante che si prova quando entri in libreria per comprare un libro e proprio li sullo scaffale di fronte…
  • E’ solo in inglese

Risorse:

Zoomii

fonte:

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Giu 10

Qualche mese fa avevamo parlato di Grafici al bivio, un libro pensato (soprattutto) per coloro che avessero intenzione (o si trovassero nelle condizioni) di abbandonare Freehand a favore di Illustrator CS3.

Un libro per grafici insomma, scritto da un graphic designer che analizza entrambi i software in maniera critica avendo sempre in mente l’utente finale.

Ora l’autore ha realizzato un video (che trovate anche nel sito ufficiale del libro) nel quale, in primo piano, e davanti a una tenda colorata, presenta il suo lavoro e lo mostra attraverso alcuni esempi rappresentativi.

Credo sia molto interessante e significativo che un autore si autoproduca una clip nella quale “illustri” il suo libro. Inoltre, per i particolari argomenti trattati, il video è anche un gradevole tutorial a cui spero, ne seguiranno altri:

L’unico appunto che muovo riguarda la lunghezza della clip, ma questo è dovuto, forse, al fatto che non sono un grafico ;)

Risorse:

Grafici al bivio - il sito ufficiale del libro di Davide Vasta

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Mag 11

E’ appena uscito “Che carattere“, un libro di Davide Vasta (avevamo parlato qui del suo precedente lavoro Grafici al bivio). Questa volta l’autore si sofferma sull’utilizzo dei font e sulle regole di utilizzo dei caratteri tipografici.

frontechecarattere19x19.jpg

Tra gli argomenti trattati:

  • Carattere
  • Misura
  • Classificazioni
  • Variazioni del design

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