Lug 30

Sono sempre stata un’accanita “rompiscatole” contro il fumo e i suoi consumatori. Da piccola anticipavo le normative scrivendo sulle sigarette di mia madre “faccio male”, ma non sul pacchetto, proprio su ogni sigaretta!

Il culmine l’ho raggiunto scrivendo una tesi di laurea intitolata “L’ultima sigaretta. La comunicazione di un vizio duro a morire“, durante la cui stesura ho intervistato più di 300 persone.

Ed ecco che l’antico astio contro i produttori di tabacco torna a farsi sentire ieri sera in un bar di San Lorenzo a Roma. Una bella ragazza si avvicina al nostro tavolo e ci propone di scambiare i pacchetti di sigarette semivuoti con dei pacchetti interi di Marlboro. Mentre gli altri approfittano, io le chiedo perché: “indagine di mercato” fa lei, e io “richiesta da chi?”, dalla Marlboro stessa ovviamente.
Alla mia domanda se fosse legale si dilegua. E le rispondo da qui:
In Italia, in base alla normativa vigente (Legge 165/1962) “la propaganda pubblicitaria di qualsiasi prodotto da fumo, nazionale o estero, è vietata”.
Conseguentemente, è vietata qualsiasi distribuzione gratuita dei prodotti del tabacco. La Legge 165/1962 prevede, inoltre, sanzioni amministrative per chiunque violi il divieto di pubblicità che vanno da 2.582,25 a 25.822,80 euro.

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Lug 01

Sono stati pubblicati i risultati dell’EDawards 2008, un concorso a 360° sul design europeo. Sul sito si possono visualizzare i vincitori delle 27 categorie - divise in General, Identità, Pubblicazioni, Illustrazioni, Packaging e Digital. Eccovene alcuni esempi.

EDawards 2008, a 360° contest about european design, has its winners. You can check them all on its website. Here you have some samples.

EDawards

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Mag 30

Chi ci ricordano queste tre sexy, affascinanti ed esperte ladre d’arte?

Soccombono al fascino della bellezza e dell’eleganza dei nuovi scooter della linea Peugeot RS!

“Bellezza da Rubare”, questo il titolo della nuova campagna PeugeotMoto Italia

Ed è subito caccia alle nuove super eroine e i manifesti “Wanted” hanno già invaso le città.

L’iniziativa di comunicazione non convenzionale è stata strutturata in 3 fasi: teaser, reveal e engage; inoltre è supportata da una più tradizionale campagna adv in affissione e stampa specializzata.

Nelle prime due fasi si è incentrata l’attenzione sulla diffusione di 2 video virali con protagoniste le tre sexy ladre. La terza fase lavorerà, invece, per generare la “brand experience”: tra tutti coloro che proveranno un modello RS nei concessionari Peugeot che aderiscono all’iniziativa ci saranno in palio 5 weekend a Berlino per due persone.

fonte:

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Feb 26

In appena 4 giorni (e utilizzando solamente 3 grafici 3D, 1 auto, qualche oggetto di scena e 1 telecamera) le riprese necessarie per avere il materiale live, qualche scena con il green screen, qualche foto di oggetti “da guerra” (es. pezzi di trincea, mezzi anfibi, …), qualche ripresa di piccole esplosioni sulla sabbia.

Direi 4 giorni terribili per i 3 grafici che non hanno fatto che correre, scalare, sparare e morire da angolazioni e posizioni diverse.

Peccato non conoscere i tempi di post-produzione: sarebbe stato interessante tentare di indovinare quanto può essere costata questa operazione e quanto sta “rosicando” il soldato Ryan! ;)

Lug 31

Come anticipato su Brand Care qualche giorno fa, si è tenuta a Cava de’ Tirreni la mostra “Creatives are bad” sulla comunicazione “rifiutata”, vale a dire sulle proposte d’agenzia respinte dai soggetti di mercato che le avevano commissionate. Queimada è andata “di persona” a visitare l’esposizione, che si è rivelata, oltre che qualitativamente ed esteticamente rilevante, molto formativa sotto l’aspetto professionale.

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In particolare, il tema della bocciatura delle proposte è una questione annosa foriera di numerose e importanti riflessioni sull’attività del pubblicitario e, più in generale, del comunicatore, che molto spesso è costretto a scontare la diffidenza o - peggio - la scarsa considerazione da parte degli imprenditori o dei dirigenti d’azienda con cui si trova a misurarsi.

Effettivamente l’esperienza ci ha insegnato che trovare una controparte competente e professionalmente corretta non è sempre semplice, tanto che la qualità del lavoro da sola non basta a garantire la linearità all’interno dei rapporti professionali in tale settore.
Tutti noi avremmo centinaia di aneddoti da raccontare a tale proposito (su questo consigliamo il sempre verde testo di Jacques Seguéla Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario… Lei mi crede pianista in un bordello), e forse è già immaginabile una enucleazione delle problematiche più frequenti per tentare di fornire - se non garanzie - qualche strumento in più ai soggetti imprenditoriali di categoria. A grandi linee, ci sentiamo di indicarne qualcuna:

- Scarsa cultura d’impresa. Diciamo la verità: spesso all’interno delle imprese il marketing e la comunicazione in Italia sono ancora considerati attività secondarie: il ruolo di responsabile è spesso ricoperto da validi, generosi (ma non preparati) stagisti provenienti dai corsi di studi più disparati, da manager “ricollocati”, da figure ibride tuttofare. Senza considerare che il budget da destinare alla comunicazione è spesso risicato, se non inesistente (sempre che non venga improvvisamente “ricollocato”!). Il modello di cliente più frequente, insomma, è il dirigente che ha sentito dire che la pubblicità “è di moda”, che ha un settore produttivo-merceologico da risanare, che vuole spendere poco o nulla (e non è un modo di dire!) e che considera il pubblicitario una sorta di guaritore a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà, con una filosofia del tipo “non ci credo ma non si sa mai”.

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Lug 25

Del film dei Simpson ne abbiamo già parlato ma, in attesa che esca una delle pellicole più attese degli ultimi anni, ho trovato su Cineblog le quattro locandine create per il lancio del film in Francia.

Le trovo carine anche se un po’ banali. Vista l’eccezionalità dell’evento, forse i creativi francesi avrebbero potuto osare di più.

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via

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