Le teste di Lombroso a Torino
Lombroso mi ha sempre affascinato. Viene considerato come il padre della criminologia. Fu uno dei più importanti studiosi della fisiognomica. Passò anni a misurare le dimensioni del cranio di numerosi criminali cercando di dimostrare quanto l’aspetto fisico avesse una decisiva importanza sugli atti sociali delle persone (pensava che i criminali fossero tali perché avevano “ereditato” tratti anti-sociali dalla nascita…).
Anche se il suo operato è dunque più inerente alle pseudo-scienze che alla scienza vera e propria tutto il suo lavoro può essere considerato come una premessa alla frenologia forense.
Una curiosità: Lombroso aveva sviluppato la teoria dell’atavismo un anno prima della pubblicazione de L’origine delle specie di Darwin (1871).
Ora, a 100 anni dalla morte di Lombroso a Torino si riallestisce il “suo” museo, unico al mondo. Le collezioni comprendono preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato e produzioni artigianali e artistiche, anche di pregio, realizzate da internati nei manicomi e da carcerati. Lombroso iniziò a raccogliere questi materiali intorno al 1859 e continuò a farlo per tutta la vita, con l’aiuto di allievi e ammiratori che in Italia e negli altri paesi europei, in America, Asia e Australia, si ispirarono alle sue teorie:
Risorse:
www.museounito.it/lombroso
Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” dell’Università degli Studi di Torino
Via Pietro Giuria 15 - 10126 Torino
Tel. 011 6708195; Fax 011 6705931
Orario di apertura: lun-sab 10.00 – 18.00 (dom chiuso)
Ingresso intero: € 3,00 (ridotto: € 1,50)
Ingresso gratuito il mercoledì









