Nuove forme di marketing editoriale: Il ladro di anime di Sebastian Fitzek
Nota: questo post contiene uno spoiler meta-narrativo
Il ladro di anime, di Sebastian Fitzek (in Germania un cult) è un thrillerone psichiatrico: un maniaco di quelli efferati e cattivi-cattivi, atmosfere da incubo (con tanto di citazioni esplicite a Stephen King), un gruppo di pazienti guidati dal protagonista affetto da amnesia, indovinelli difficili da risolvere e ricordi che tornano alla luce aumentando la suspance.
Niente di nuovo direte voi, se non fosse per la trovata di marketing editoriale dell’autore (o di chi per lui): un post-it appiccicato tra pag 288 e 289 con un indirizzo mail.
Il terrorizzato lettore invia una mail, riceve un codice per accedere al sito del libro e proseguire così in prima persona lo psicothriller con trame parallele.
M. Bono ricostruisce su Repubblica il fenomeno citando anche altri interessanti esempi “multimediali”.
E in Italia?
Copio/incollo dall’articolo: “Federico Moccia, che in questi giorni sta per lanciare il suo nuovo Scusa ma ti voglio sposare (Rizzoli) invita on line i fan a partecipare a “feste di nozze” in discoteca a Roma, Bari e Milano.”
Risorse:








