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“Luminescenze”: Piero Fantastichini a Castel Sant’Angelo (fino al 7 Giugno)

Submitted by diego altobelli on 9 maggio 2009 – 07:17No Comment

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Grazie a Raffaella sono stato all’inaugurazione di “Luminescenze“, la mostra che raccoglie gli ultimi lavori di Piero Fantastichini.

La mostra è stata allestita al Museo di Castel Sant’Angelo e rappresenta un’ottima occasione per visitare il famoso monumento romano e apprezzare il magnifico panorama di Roma (e l’inquietante angelo con la spada dell’ultimo ron howard/don brown) da un punto di vista privilegiato e unico.

Che la mostra di Fantastichini sarebbe stata un’esperienza interessante da raccontare è stato chiaro sin dall’introduzione di Derrick de Kerckhove, un vero e proprio punto di riferimento per chi si occupa di tecnologie e comunicazione (Brainframes, solo per citare uno dei suoi scritti più famosi).

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Le opere di Fantastichini si pongono in un contesto poco esplorato (almeno in Italia) che vede l’artista contaminarsi ed indagare nuove soluzioni rappresentative attraverso l’integrazione di strumenti tecnologici contemporanei come i telefoni cellulari e il wireless, il touch screen e le radio frequenze (RFID e NFC).

Osservare le opere e, in alcuni casi, ricevere informazioni o scoprire “tag” attraverso l’uso di fotocamere di cellulari “adattati” è senz’altro un’esperienza che lascia ben sperare a un’arte sempre più vicina alle tecnologie del nostro presente ma, soprattutto, alla tanto discussa “partecipazione” dello spettatore alla costruzione dell’opera.

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La mostra è stata anche un’ottima occasione per incontrare e parlare con la professoressa Antonella Sbrilli Eletti, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare nel periodo universitario leggendo ciò che aveva scritto riguardo i rapporti tra le “forme estetiche” e le “nuove tecnologie” (per questo ringrazio ancora Raffaella che mi ha passato Storia dell’arte in codice binario…).

Al termine della mostra, ho anche scoperto (sempre grazie alla professoressa) due curiosità:

la prima: il soffitto della sala della mostra di Fantastichini è stato dipinto da Duilio Cambellotti (e pensare che a Latina c’è un museo interamente dedicato alle sue opere “contadine”) ma soprattutto:

la seconda: che il famoso angelo sulla sommità del Castello è di uno scultore fiammingo e che, in realtà, contrariamente a quanto la sua possente e inquietante mole trasmetta: “sta rinfoderando la spada dopo che la peste è stata debellata” e che, dunque, non è affatto inquietante.

Luminescenze” è stata promossa da Wocus e Le Chevalier Oblique e realizzata in collaborazione con i Laboratori Scientifici del CATTID e il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’ Università la Sapienza di Roma.

Dove: Museo di Castel Sant’Angelo (Roma)
Quando: 6 Maggio - 7 Giugno 2009

Risorse:
Piero Fantastichini (official site)
Piero Fantastichini (Wikipedia)

Tutte le immagini provengono dal flickr di Pieto Fantastichini.

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