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Lo stereo rotto della mia auto sfida lo stereotipo del ladro

Submitted by diego altobelli on 9 gennaio 2009 – 07:39No Comment

Non ho mai usato questo spazio per avvisi personali ma oggi sono costretto a farlo.

Ecco perché:

qualche sera fa, proprio sotto casa, un intelligente personaggio ha scassinato la mia auto per rubarmi lo stereo.

Ora, visto che “rubare lo stereo” è una cosa degli anni ‘80 che se non hai i pantaloni attillati, il giubbotto di jeans corto e una dose di eroina da acquistare prima dell’alba (e di una crisi di astinenza) non ha veramente senso fare a gennaio 2009 né dal punto di vista del rischio né da quello dei benefici ricavati,

visto che, tanto per essere chiari, tutta l’auto in questione ha una quotazione di mercato che potrebbe aggirarsi intorno ai 400 euro (perché in fondo sono un ottimista) e che non attirerebbe nemmeno un ladro alle prime armi che abbia voglia di fare pratica,

visto che l’auto-da-400-euro-ottimistici aveva lo stereo rotto da più di un anno, dettaglio desumibile dall’apertura del lettore completamente deformata dovuta alla mia geniale intuizione di utilizzare un cacciavite per recuperare almeno il cd di Zappa che era rimasto incastrato dentro,

visto che l’auto era proprio sotto un lampione luminosissimo che certo avrebbe permesso, tramite preventiva ispezione attraverso sguardo veloce dal finestrino lato guidatore, di valutare la reale entità del valore dell’oggetto prima di passare alla fase operativa,

visto che il danno allo sportello è stato notevolmente superiore a quello dello stereo e che il finestrino lato passeggero ora non si abbasserà più ma non fa niente perché tanto il mio amico Giovanni che fa il carrozziere ha un fantastico martello di gomma che sembra proprio il martello di Thor con il quale un giorno o l’altro lo metterà a posto,

e visto che, in fin dei conti, l’unica cosa che mi rende veramente triste è che dentro lo stereo ci fosse il cd originale di “Son of Cheep Thrills“, una compilation di brani di Frank Zappa (valore su Ibs:  8.90 €) che comprai nel ‘99 poco prima (o poco dopo) gli esami di maturità,

ecco, volevo solo dire a questa romantica figura notturna che chiamerò qui il mio “Stereotipo di ladro” che quello è proprio un gran bell’album (nonostante sia una compilation) e che mi mancherà tantissimo perché è stato il mio primo cd di Zappa e infine che, come diceva Mastroianni a Gassman nei Soliti Ignoti (adatto la citazione alle mie esigenze):

Rubare è una cosa seria. Da professionisti. Tu, al massimo, puoi andare a lavorare.

L’immagine viene da qui.

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