Le storie di cucina di Vaniglia: ricette e ricordi
Vaniglia ha da poco inaugurato un blog in cui parla di cucina (ma non solo) descrivendo ricette e ricordi legati al cibo, come per i "calzoncelli di nonna". Copio/incollo dal suo post: "quando eravamo giù in vacanza, nonna li disponeva uno per uno su dei vassoi di carta e li copriva con un panno. Ricordo che i vassoi stavano su un piano di marmo rosa scuro, davanti alla statua di una tigre maestosa e aggressiva, che non mi era mai piaciuta. E che sembrava stesse lì a fare la guardia e a difenderli. Io e mia sorella osservavamo i vassoi con aria complice e aspettavamo il momento giusto in cui potevamo scoprire la magia di quei piccoli dolci ripieni".
Non posso che augurare a Vaniglia un grande in bocca al lupo per i suoi scritti citando qualche riga di una "ricerca" che un grande scrittore fece partendo proprio da simili "sensazioni" (nel suo caso, al posto dei "calzoncelli" c’erano dei famosi biscottini francesi da te): "…in una giornata d’inverno, rientrando a casa, mia madre, vedendomi infreddolito, mi propose di prendere, contrariamente alla mia abitudine, un po’ di tè. Rifiutai dapprima, e poi, non so perché, mutai d’avviso. Ella mandò a prendere uno di quei biscotti pienotti e corti chiamati Petites Madeleines, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata d’una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco macchinalmente oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di Madeleine. Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito resi indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso in cui agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa [...]" (tratto da Dalla parte di Swann (1913), M. Proust) Risorse: Vaniglia cooking









ciao!
alla fine le maddalene le ho fatte…..
grazie, l’idea è stata anche un po’ vostra, no?