Ogni film è necessariamente da ritenersi un prodotto e chiunque si occupi di cinema, ma vale per gli audiovisivi in genere, dovrebbe abituarsi a parlare di “prodotto filmico”.
PERCHÉ?
Perché è nella sua natura: la nascita dell’audiovisivo è stata la nascita del primo prodotto culturale riproducibile all’infinito senza che si possa distinguere tra originale, prototipo e copia, nonché frutto del lavoro coordinato di diversi soggetti creativi che divengono autore collettivo dell’opera.


Questo equilibrio può essere trovato utilizzando le leve del marketing anche per la produzione audiovisiva poiché “Il marketing è uno strumento per comprendere, creare, comunicare e distribuire valore” (Philip Kotler).


Così come il film è un ibrido tra arte e industria, Kotler definisce il marketing non solo come la scienza, ma anche come l’arte di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un target di riferimento realizzando un profitto.
Per questa natura comune e poiché la creazione di valore e di profitto è imprescindibile per la buona riuscita di un film il marketing è così adatto a essere utilizzato nell’ambito della produzione audiovisiva: il marketing si può occupare del prodotto filmico avendo la sensibilità di non tralasciarne il lato comunicativo e “artistico”, quello più artigianale e soggettivo.




Novembre 15th, 2008 at 06:53
[...] I film, in quanto prodotti, possono essenzialmente essere categorizzati in 5 macroaree: [...]
Novembre 21st, 2008 at 07:04
[...] I film, in quanto prodotti, possono essenzialmente essere categorizzati in 5 macroaree: [...]