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Mag 07

Ogni film è necessariamente da ritenersi un prodotto e chiunque si occupi di cinema, ma vale per gli audiovisivi in genere, dovrebbe abituarsi a parlare di “prodotto filmico”.

PERCHÉ?

Perché è nella sua natura: la nascita dell’audiovisivo è stata la nascita del primo prodotto culturale riproducibile all’infinito senza che si possa distinguere tra originale, prototipo e copia, nonché frutto del lavoro coordinato di diversi soggetti creativi che divengono autore collettivo dell’opera.

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Questo equilibrio può essere trovato utilizzando le leve del marketing anche per la produzione audiovisiva poiché “Il marketing è uno strumento per comprendere, creare, comunicare e distribuire valore” (Philip Kotler).

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Così come il film è un ibrido tra arte e industria, Kotler definisce il marketing non solo come la scienza, ma anche come l’arte di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un target di riferimento realizzando un profitto.

Per questa natura comune e poiché la creazione di valore e di profitto è imprescindibile per la buona riuscita di un film il marketing è così adatto a essere utilizzato nell’ambito della produzione audiovisiva: il marketing si può occupare del prodotto filmico avendo la sensibilità di non tralasciarne il lato comunicativo e “artistico”, quello più artigianale e soggettivo.

2 Responses to “Perché ogni film è da ritenersi un prodotto ed è il marketing che deve occuparsene”

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    [...] I film, in quanto prodotti, possono essenzialmente essere categorizzati in 5 macroaree: [...]

  2. Brand Care - la comunicazione secondo Queimada Says:

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