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In arte… moda e design

Submitted by marialuisa riccelli on 8 marzo 2008 – 11:24No Comment

Il connubio tra arte e griffe è diventato ormai un trend. Da vere e proprie mostre si passa a intere “collezioni da museo”: borse, scarpe, t-shirt e abiti diventano motivi d’arte.
Famosa e bellissima (per me che per questo sono una vera shoes-addicted!) è stata la mostra di Vivienne WestwoodVivienne Westwood - Shoes 1973–2006” .
Dal 23 febbraio al 25 maggio 2008 si terrà nel castello di Vigevano “Il tacco a spillo, fascino e seduzione” , una esposizione di oltre 100 scarpe, dai primi esemplari storici ai modelli recenti dei mostri sacri dello “stiletto” come Manolo Blahnik e Jimmy Choo.

Così anche le infradito per eccellenza, le Havaianas diventano dei welcome mats o dei flower bed.

flowerbed1.jpgflowerbed2.jpg

welcome_matp.jpg

Le sneakers di Reebook, in edizione limitata per collezionisti, vengono segnate dai graffiti di Jean-Michel Basquiat.

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Le art bags di Vuitton sono nate dal genio dell´arte pop giapponese contemporanea Takashi Murakami (autore del celebre pattern con le ciliegie e del Monogram Multicolore). Da poco si è chiusa una grande mostra al Museum of Contemporary Art di Los Angeles dedicata all’artista. Una sezione è stata completamente allestita a vero e proprio shop-in-museum di Louis Vuitton, dove sono stati messi in mostra - e in vendita - alcuni dei pezzi storici disegnati da Murakami per la griffe, insieme ad alcuni pezzi creati appositamente ed in limited edition per la mostra.

20071203-vuitton_moca_murakami.gif

La nuova collezione, invece, nasce dalla sinergia con l’artista Richard Prince (considerato dai critici il nuovo Andy Warhol).

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Nella sua collezione primavera estate 2008, “Big City After Dark”, l’artista ha giocato con colori, sfumature e scritte ironiche politicamente scorrette per reinventare il marchio. C’è chi ha interpretato la trovata come l’ennesima prova della creatività irriverente del designer e chi invece non ha gradito vedere “conciate a quel modo”, oddio!, le borse che hanno fatto la storia del logo Louis Vuitton. Mai come stavolta l’eleganza è stata stravolta per lasciare spazio alla fantasia e alla creatività più smodata, bisogna riconoscerlo. Ma chi, se non un brand come Louis Vuitton, avrebbe potuto permettersi una tale rivoluzione?

Sempre per tenervi informati è stata inaugurata il 22 febbraio scorso a Roma negli spazi espositivi di Casa Cetus la mostra dal titolo “L’arte che cammina” e… indovinate un po’ di cosa si tratta?

Risorse:

Louis Vuitton
Rbk.com
Very Cool

fonte:

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