Sleuth: gioielli Bulgari e tecnologie Samsung per 1 location, 2 attori e 1.000 punti di vista
Sleuth - gli insospettabili (2007) di Kenneth Branagh, con Jude Law e Michael Caine.
Data di uscita: 16 novembre (cinema)
Visto il: 18 novembre (cinema)

Devo ammettere di essere rimasta affascinata da questa pellicola.
Sleuth, nonostante sia un remake è un film reso particolarissimo dalla performance dei due abilissimi attori e dalle trovate di Branagh.
In una villa isolata, arredata con bellissimi esempi di design contemporaneo e quadri astratti, marito e amante si incontrano per discutere riguardo la donna di entrambi. Lei si “intuisce” in un ritratto e si “percepisce” (ma non si vede) nella Ferrari in una scena del film: i due uomini, per tutto il film, sono gli unici sulla scena!
Inizia un gioco di inganni molto pericoloso…reso più complicato e affascinante dai co-protagonisti: gli oggetti.
Schermi (Samsung) e specchi che moltiplicano e intersecano punti di vista reali o illusori. Gioielli (Bulgari) offerti, desiderati, forse rubati, ammirati, e in ogni caso complici…ma di chi? Automobili (Mercedes - forse - e Ferrari di sicuro) esibite, mostrate, parte simmetrica e asimmetrica di inquadrature che spiano, seguono, alimentano e suggeriscono menzogne quanto verità. E poi un cappotto bello quanto costoso, un acquario, un ascensore che non si ferma mai, abiti, valigie, mobili, tecnologie.
Lusso minimalista ed eleganza sofisticata, ricercatezza e design.
Un film brillante, un po’ carente nel finale che in relazione al resto appare banale, dialoghi dalla precisione e dell’acume di un bisturi, logiche apparentemente semplici, risvolti attesi ma ugualmente sorprendenti. Appagante. Complesso.
Dal punto di vista produttivo appare quasi ironico: solo una location, solo due attori, solo dialoghi, ma densi di azione. Impossibile indovinare quanto sia costato (forse poco, forse troppo), impossibile capire quanti brand abbiano comprato la propria presenza e quanti fossero solo testimonianza di lusso.







