La seguitissima serie animata “The Simpson” sin dall’inizio ha sentito l’esigenza di utilizzare le dinamiche del product placement, solo che, come a volte accade, inizialmente ha dovuto farlo con marche fittizie, come quella della birra “Duff”.
Le marche fittizie, nei loro posizionamenti audiovisivi, sono utilizzate quando la parodia è talmente evidente da non poter usare un vero marchio, o per la creazione di campagne pubblicitarie non convenzionali.
Tale fenomeno nasce con il marchio ACME, che da fornitore di assurde attrezzature per Hollywood finisce per essere l’etichetta dei dischi di Eddie in “The Rocky horror picture show“, il negozio di libri nel quale si reca Philip Marlowe (Humprey Bogart) per cercare di risolvere il mistero de “Il grande sonno“, il furgone che prende in prestito l’ispettore Clouseau nel corso della sua sconclusionata indagine ne “La Pantera Rosa colpisce ancora“, un negozio ne “Il sesto senso“…
Il fenomeno ACME è ed è stato naturalmente soggetto ad imitazione, così è successo con i KANINE KRUNCHIES, sponsor del programma preferito dai cuccioli dalmata ne “La carica dei 101“, e per la stessa birra DUFF.
In sintesi, quando non si trova uno sponsor o quando il brand finanziatore non vuole “rischiare troppo” in posizionamenti che potrebbero rivelarsi negativi, spesso vengono utilizzati brand di fantasia… ma, a quanto pare, passando attraverso il “placement” di personaggi famosi e VIP di ogni sorta (da Michelle Pfeiffer a Mel Brooks, da Glenn Close a Danny De Vito, solo per citarne alcuni), finalmente anche i Simpson si sono guadagnati la possibilità di mettere in atto una vera e propria azione di brand entertainment dedicando un intero episodio ad un importantissimo marchio come GOOGLE.
Iniziata da Lisa al meraviglioso mondo del web, Marge è già “schiava della rete” anche per comprare la carta igienica (chissà se gli americani hanno riconosciuto da quale sito avvenga l’acquisto?
), poi, presa dalla sindrome identitaria da “presenzialismo sul web” fa quello che - almeno una volta - abbiamo fatto tutti noi: scrive il proprio nome su GOOGLE ed è con Google che prosegue il suo “viaggio virtuale” utilizzando i fantasmagorici poteri di Google Earth, che le mostra sorprendentemente Homer in versione “nudista in giardino”! :?
Marge scrive a tutti quelli che conosce, rimane febbrilmente in attesa di una loro risposta, poi, stufa, passa in rivista le pubblicità (Google adsense?) e tra “Stalk your old classmates” (classmates.com?…il marchio è molto simile!), “Vote for the best president, win a boat” e “Single e racist”, tutte parodie verosimili dei banner che si trovano in rete, approda su “Earthland Realms”, gioco di ruolo virtuale dal tutto simile a World of Warcraft…timido posizionamento anche questo o semplice citazione?





Giugno 26th, 2007 at 11:18
[...] Marge cerca su Google Earth e trova Homer nudo! [...]
Luglio 6th, 2007 at 00:10
[...] A proposito di brand e Simpson vedi anche: Marge su Google Earth e trova Homer nudo! [...]
Aprile 27th, 2008 at 11:31
LA BIRRA DUFF IN ITALIA E’ GIA’ IN VENDITA
http://www.duffitalia.it/
CIAOOOOOOOOOOOOOOO