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Brand rétro: la malinconia e le atmosfere del passato

Submitted by alessandra colucci on 21 marzo 2007 – 15:05One Comment

Leo Pizzo

C’è sempre chi guarda indietro e ricorda i “bei tempi andati” con almeno un pizzico di nostalgia e di malinconico rimpianto per tutto ciò che li ha caratterizzati: la pubblicità, in quanto specchio dell’immaginario contemporaneo, ne porta testimonianza riproponendo immagini, miti e atmosfere del passato.

Mitiche star di Hollywood che stentano a trovare un equivalente in una realtà cinematografica in cui il divismo è in crisi; opere d’arte di estrema bellezza, simbolo di un’epoca classica che non ha pari in quanto a tecnica; personaggi di fiabe che rischiano di essere dimenticati; campioni sportivi di altri tempi; oggetti di culto che hanno stravolto il modo di agire, di parlare e di pensare di intere generazioni; momenti e personaggi storici impressi indelebilmente nella mente di tutti; il romanticismo e le regole del galateo…

…molti i soggetti rétro scelti dalla pubblicità come icone celebrative del passato.

Stanlio e Olio
Stanlio e Olio, testimonials in versione “pinocchio”, rievocano la slapstick-comedy, il cinema b/n delle origini, nonchè quello muto ritenuto da molti cinema puro ed estremamente multiculturale nelle emozioni che suscita.

Audrey Hepburn
Audrey Hepburd in “Colazione da Tiffany“, icona del cinema in cui la star è un idolo non solo sul grande schermo, ma in ogni istante della propria vita, essa stessa film, resa eterna dall’immaginario collettivo…

Alessi

…Come Marilyn Monroe in “Quando la moglie è in vacanza”, immagine-simbolo dell’attraente diva di Hollywood che cantava“I wanna be love by you” e con voce suadente intonò “Happy Birthday, Mr. President” per Kennedy…

Fiorucci

…Come Marilyn, che “A letto indosso solo 3 gocce di Chanel n°5”, che “Diamonds are the girl’s best friend”, quando posò nuda per un calendario: immagine ripresa da Coca-Cola e ricordata in “American Beauty”.

Lolita Lempicka

Atmosfere che si ispirano a quadri come “La Primavera” di Botticelli, interpreti di versi di poesie come “La pioggia nel pineto” di Gabriele D’Annunzio:
…E immersi
noi siamo nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi…

Francesco Biasia

Uno sguardo spesso stravagante per i capolavori dell’arte classica, come per la “Venere di Milo” in versione “shopping” che comunque rammenta l’Olimpo, i suoi miti, la mela d’oro, i poemi omerici, l’eternità…

Moon watch

Eventi già riproposti all’immaginario dall’industria culturale, come in “Apollo13”, il primo passo dell’uomo sulla Luna, per rafforzare l’identità del popolo americano e il “Mito della Frontiera” di Turner.

Bosh

L’emozione degli infiniti istanti delle gare passate alla storia, come al Giro d’Italia, le pedalate di Coppi e Bartali o di Girardengo, a cui si ispirano le parole de “Il bandito e il campione” di Francesco De Gregori.

Happidea

La Vespa di “Vacanze romane”, quella di “Chi Vespa mangia le mele (chi non Vespa, no)”, la stessa di “50 Special” dei Lunapop, l’indimenticabile e (forse) immortale oggetto fulcro di profondi mutamenti sociali.

Mascarpone

Il baciamano, gesto poetico e delicato, come ormai solo per gioco, o tra nobili malinconici e un po’ridicoli, nei vecchi film, in quelli ambientati in un romantico passato, o nelle fiabe di fate e principi.

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