Annoiati dai lunghissimi (si far per dire) video dei Tubi famosi e inflazionati? Credete sia pura follia stare incollati su Google Video a vedere un film o stralci di interviste e pubblicità su You Tube o Dailymotion?
Stanchi di passare ore a guardare cose inutili che dimenticherete nel giro di due minuti come un bulldog che usa uno skateboard o studenti che si picchiano in un anonimo istituto tecnico?
Beh, dovete mettervi l’anima in pace. Tutto questo è solo l’inizio.
Però non disperate.
Potreste affezionarvi anche a tipi di video sharing più sintetici, come ad esempio Moblr, il raccoglitore di video realizzati con i telefonini, dove i filmati che durano più di 30 secondi vi sembreranno lungometraggi!
Certo, per ora il montaggio delle immagini è inesistente, tutti i video sono in presa diretta e la grammatica visiva sembra legata solo alla tipologia di ripresta stile “camera a mano amatoriale”, però non siate affrettati nei giudizi: il futuro del linguaggio audiovisivo (e cinematografico) è anche qui…
Guardate ad esempio il primo video, apparentemente solo un’anonima scenetta tra un uomo e un bambino. Ma osservando meglio non sembra anche a voi di rintracciare l’essenza della slapstick comedy di Mack Sennet e Hall Roach delle origini di Hollywood o, perché no, qualcosa del pestifero monello di Chaplin?
Se non siete ancora convinti allora mettete in play il secondo video, una forma di mobile advertising in grado di sfruttare al meglio i principi della guerrilla marketing. Siamo, in questo caso, in quella zona un po’ sfumata in cui confluisce anche il porno-marketing, un’affascinante modalità di promozione del brand di cui, prima o poi, parleremo…
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