Non si scappa all’inevitabile: tutti una volta nella vita hanno passato una domenica nel tempio giallo-blu del risparmio.
Ormai non c’è casa sprovvista di una libreria, un tavolinetto, una candelina, un vasettino col fiorellino… marchiati Ikea!
Il rischio è quello di una triste omologazione degli appartamenti, di vivere un po’ come i Puffi, tutti nello stesso funghetto.
Per evitare di tornare ai tempi di Ford (un unico modello, un unico colore), c’è chi ha montato un simpatico blog -ikeahacker – in cui raccogliere le personalizzazioni che ognuno opera sugli oggetti Ikea.