La comunicazione, nelle sue varie forme, costituisce l’indicatore più efficace per rappresentare e riassumere i cambiamenti in atto nella società e nel mercato, e proprio per questo motivo ha l’esigenza di trasformarsi al mutare dei contesti.
Con questa idea nel 2007 aprimmo Brand Care blog, uno spazio corporate legato a un’agenzia – Queimada – che aveva lo scopo di segnalare quotidianamente temi di tendenza connessi all’universo della marca, e di approfondire alcuni fenomeni comunicativi e mediatici legati all’evoluzione dei vari brand nazionali e internazionali.
E sempre con questa idea due anni più tardi, nel giugno del 2009, esordimmo con un progetto cartaceo di nicchia molto ambizioso, Brand Care magazine, che aveva l’obiettivo di approfondire con lo stesso metodo le dinamiche del marketing, della cultura digitale, della formazione, del business, senza perdere di vista quello che ha sempre rappresentato il tratto distintivo delle nostre vite professionali: studiare e applicare i concetti correlati al bagaglio valoriale dei player di mercato, cercando di mettere in evidenza l’origine e lo spessore di alcuni dei processi di significazione più importanti, al di là del settore merceologico.
Finora è stata una bella avventura, fatta di ambizioni, di rischi, di sperimentazioni riuscite e meno riuscite, e anche – lo diciamo senza falsa modestia – di intuizioni che spesso ci hanno portato a coprire spazi di analisi e di narrazione dei processi ben prima che fossero occupati dal mainstream (lo storytelling e la serialità applicati alla comunicazione business, la funzione dei social network nella costruzione dei patrimoni valoriali dei brand stessi, il superamento di alcune logiche comunicative e organizzative proprie dell’advertising e del marketing classici, tanto per fare degli esempi).
Ora, sempre in ossequio al principio dell’inevitabilità e dell’utilità del cambiamento, soprattutto quando si parla di comunicazione, è giunto il momento di trasformare di nuovo i nostri strumenti. Sotto l’aspetto organizzativo abbiamo abbandonato con convinzione l’idea di una struttura rigida, investendo sempre di più sull’idea di rete e di flessibilità dei rapporti, e scegliendo di volta in volta i professionisti con cui collaborare, in un’ottica in cui si predilige il profondo rispetto per le competenze altrui e si valorizzano specifici profili e sensibilità. Questa secondo noi è la strada, e la seguiremo.
Quest’anno dunque il nostro saluto prima delle ferie contiene un ringraziamento speciale. Grazie per averci letto sinora, per averci sostenuto o per averci segnalato possibili vie di miglioramento in riferimento al nostro operato. Grazie a tutti quelli che hanno scritto per noi e a quelli che nel tempo hanno curato il design dei nostri spazi.
Con la speranza che vi farete tutti coinvolgere anche nei nostri prossimi progetti, buone vacanze!
… E ricordate: Brand is Everywhere!
Vincenzo Bernabei e Alessandra Colucci
Posted on: venerdì, luglio 27th, 2012 by redazione
Categorie: Tecnologie & Web.
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