I cocktail molecolari si ispirano alla celebre pratica della gastronomia molecolare, ovvero l’applicazione alla cucina tradizionale di conoscenze scientifiche anche estranee al mondo del cibo. È una disciplina che si è sviluppata alla fine degli anni ottanta presso l’INRA (Institut National de la Recherche Agronomique) al Collège de France di Parigi ad opera di Hervè This, fisico e gastronomo e di Pierre Gilles de Gennes, Premio Nobel per la Fisica nel 1991. Studi simili sono stati poi intrapresi anche da Nicholas Kurti, ricercatore di fisica ad Oxford in Inghilterra, e da Harold McGee, chimico alimentare negli USA. In Italia lo studioso di maggior spicco è Davide Cassi, del Dipartimento di Fisica dell’Università di Parma che nel 2003 insieme ad Ettore Bocchia, ha redatto il Manifesto della Cucina Molecolare Italiana.
Definito “profeta della cucina molecolare” è lo chef spagnolo Ferran Adrià, le cui tecniche innovative sono state fondamentali per la nascita della “mulecolar mixology”: infatti Adrià è l’inventore della tecnica detta “sferificazione”. Essa si basa e sfrutta la reazione dei liquidi miscelati ad alginati bagnati in soluzioni di calcio che, a contatto con la materia prima, creano degli agglomerati di palline rigide all’esterno e liquide all’interno. Ed è proprio questa la tecnica principale messa in atto dai bartender per “appagare il palato e stupire”.
Nel mondo del bere miscelato esistono delle creazioni capaci di stupire non solo per il sapore ma soprattutto per il grande spettacolo che sono in grado di dare. Godere di quel magico momento che è il rito del cocktail, vissuto tra la morbidezza dei ritmi della musica lounge e l’atmosfera seducente dei locali più “in”, non significa semplicemente avere un bicchiere in mano e sorseggiare un drink, ma ormai rappresenta un vero e proprio spettacolo a cui assistere e che coinvolge tutti i sensi.
Sentire al tatto la freschezza del bicchiere ed essere stuzzicati dal tintinnio del ghiaccio al suo interno, assaporare il gusto della miscela, inebriarsi del profumo degli ingredienti più ricercati: questo è il percorso sensoriale di un cocktail tradizionale. Ma quando entra in gioco anche l’energia evocativa di un’immagine che alla vista lascia senza parole, è proprio in quel momento che un cocktail diventa qualcosa di più.
Il cocktail molecolare, per la sua particolare realizzazione al bancone, è proprio questo: non solo un piacere da bere ma soprattutto uno spettacolo da ammirare. E Perrier, la più celebre fra le acque minerali internazionali, espressione di un mondo glamour e di una nightlife esclusiva e accattivante, diviene l’ingrediente perfetto per una miscelazione fuori dai consueti schemi con cocktail molecolari inediti e spettacolari, firmati Mixology by Perrier e realizzati dal guru della mixologia d’avanguardia Laurent Greco, patron della Liquid Chef di Parigi, conosciuto in tutto il mondo per ingegno e professionalità e che ha messo la sua arte a servizio di Perrier.
Chic e stravaganti, analcolici o leggermente alcolici, a base di frutta oppure abbinati a ingredienti ricercati, i cocktail molecolari con Perrier sono unici e straordinari tanto da regalare un’emozione irripetibile mentre si assiste alla loro realizzazione, che incanta e stupisce, per poi sedurre a ogni sorso. La particolarità dei cocktail molecolari è che vengono preparati giocando con la chimica: la struttura degli ingredienti viene modificata con l’aiuto di reazioni molecolari e gelificazioni provocate da fibre vegetali, alghe marine o sostanze come il bicarbonato di sodio, l’azoto liquido o il ghiaccio secco, ottenendo così cocktail dal gusto sorprendente e dall’aspetto magico. Si lavora come in un laboratorio, al bancone o direttamente al tavolo del cliente.
I drink molecolari “Mixology by Perrier” vengono preparati utilizzando glasse, vaporizzazioni, gelatine e spume; vengono create degli agglomerati solidi al fine di colmarli con mix di altri liquori e addirittura inglobare piccole decorazioni a base di frutta o di spezie, per dare a un cocktail come il Moijto una nuova maniera di essere.
Alcune anticipazioni:
[fonte: comunicato stampa Perrier]
Leggi anche:
- Cardenal Mendoza: il brandy più pregiato di Spagna cambia look
- I mille premi del Calvados Boulard
- Il rebranding del rhum Barbancourt
- Bunnahabhain e Tobermory vincitori della Scotch Whisky Masters Competition
- Jacquart e il rebranding dello champagne
- Sanpellegrino al Taste of Milano 2012
- Beltè Frutta infusa: nuovo packaging per l’estate Sanpellegrino
- Schweppes illustra il suo appeal
- San Valentino analcolico o poco alcolico con i drink Perrier
- Sanbittèr You&me. Per un San Valentino… frizzante
- Dita Von Teese e l’effervescente liaison con Perrier
- Qualità, italianità e giocoleria: il ritorno in TV dell’aranciata Sanpellegrino
- “Love drink” a base di Sanbittèr e Chinò Sanpellegrino
- Giovedì 9 settembre Amaro Ramazzotti ed Etro insieme alla Vogue Fashion Night Out
- La campagna Pepsi con il “Polpo Paul”
- AperolSpritz: comunicare il divertimento a 360 gradi
- Schweppes festeggia i suoi 50 anni con Nicole Kidman
- Sanbittèr protagonista del programma “Aperitivi all’Italiana”
- Caldo in arrivo? Rinfresca la tua estate con un RAMATONIC!
- Yes, We SPRITZ!
Posted on: mercoledì, luglio 25th, 2012 by redazione
Categorie: News.
Tags: acqua | Adrià | bartender | Brand | chimica | cocktail | cocktail molecolare | Comunicazione | creatività | cucina molecolare | culture | drink | gastronomia | Magic Perrier | Mixology by Perrier | Perrier | Perrier Black Currant Sushi | Perrier Moijto Cube | sferificazione