Dopo il poster che suona, insomma, arriva la busta che – in una sola mossa – passa dal broncio a un beato sorriso soddisfatto ogni volta che riceve un giocattolo, ovviamente a patto che glielo si faccia trasportare.
Ma come funziona?
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La sporta, come si vede nel video, contiene un meccanismo usato comunemente nei libri di fiabe per l’infanzia che, facendo
slittare due superfici personalizzate con immagini diverse, permette di passare da una all’altra: quando la busta è vuota il bimbo o la bimba raffigurati sul lato della sporta hanno il broncio, ma appena si inserisce un bel giocattolo e la si prende per i manici, la “magica” tecnologia di cui il packaging è provvisto trasforma la triste espressione in un bellissimo sorriso.
Oltre alla tecnica adoperata per mettere a punto la creatività, interessante anche il fatto che si sia pensato di predisporre viarie personalizzazioni della busta, in modo che proprio tutti i bambini si potessero sentir rappresentati.
Quest’azione promozionale, a cavallo tra il direct marketing e la gadgettistica, in questo specifico caso riesce magistralmente a rappresentare la promessa di marca, il valore aggiunto che l’azienda ha pensato di dare al proprio marchio e lo fa utilizzando la creatività. Il focus dell’iniziativa è la risultante di due strumenti noti – una un packaging semplice e molto utilizzato [la busta] e un meccanismo comunque non nuovo [le immagini a scorrimento] – mettendo in evidenza quanto sia importante in certi casi saper combinare gli elementi giusti per ottenere qualcosa di originale.
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Posted on: martedì, maggio 8th, 2012 by alessandra colucci
Categorie: Video.
Tags: bambini | bimbo | Brand | broncio | busta | Comunicazione | creatività | direct marketing | gadget | giocattoli | Joupi | manici | Marca | Marketing | packaging | personalizzazione | promessa | ridere | sorriso | sporta | triste | valore aggiunto | Video