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Le nuove strade del food packaging

Cacao Monkey, Two Eggs for You e Pasta Nona. Tre esempi di come il packaging per il food stia cambiando, alla ricerca di strade creative capaci di incontrare i gusti e le sensibilità dei consumer. Sempre di più il
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green, il senso di familiarità e la seduzione costituiscono dei valori aggiunti imprescindibili.

Il food è uno dei settori in cui le regole della produzione industriale hanno raggiunto il massimo grado di perfezionamento, già a partire dal secolo scorso. Le tecniche di produzione, confezionamento, conservazione e distribuzione dei cibi, inoltre, hanno inciso moltissimo sulla cultura dell’individuo moderno, soprattutto nelle aree in cui la tradizione culinaria ha sempre rappresentato un pilastro per la convivenza e la condivisione sociale. I barattoli della Campbell celebrati nelle opere di Andy Warhol, le stecche di cioccolato e i chewing gum che hanno inondato l’Italia ai tempi dello sbarco americano, l’incredibile storia di McDonald’s, una delle più grandi catene di fast food del mondo, o quella della Coca Cola, la bibita che ha cambiato radicalmente i consumi del beverage su scala planetaria, sono tutti esempi di come il cibo non sia solo gusto e sapori, ma anche estetica, insieme di modelli organizzativi, oggettistica e strategie comunicative che incidono profondamente sull’immaginario collettivo. Negli ultimi anni però il design applicato al food dimostra di voler cercare altre strade. Dal food design alle nuove sperimentazioni creative dell’alta cucina, fino al restyling complessivo del packaging, concepito sempre di più per mantenere inalterate le fragranze, per ridurre l’inquinamento e l’impatto ambientale, e naturalmente per coronare strategie di visibilità sempre più sofisticate in un mercato complesso e ad alta densità di attori. Un recente esempio di attenziona al packaging proviene da Cacao Monkey, un brand produttore di dolci il cui confezionamento rimanda all’intenso sapore dei cibi attraverso l’uso di materiali organici. Ogni tipologia di dessert viene rappresentata attraverso l’uso di differenti colori, tutti sgargianti. Ma Niamh Richardson, designer autore dei rivestimenti, ha lavorato molto anche sul lettering, ispirandosi a un tipo di comunicazione lineare ed equilibrata, con l’intenzione di non rubare la scena alle leccornie proposte dal brand. ‘Two Eggs for You” invece, è una marca distributrice di uova che ha pensato ai single. Senza dubbio comprare quantitativi di cibo consistenti permette di risparmiare; tuttavia il denaro va in fumo nel momento in cui la merce acquistata va a male perché non la si è consumata in tempo. Vero esercizio di cartotecnica, il packaging di ‘Two Eggs for You” è user friendly, ecologico, essenziale e salvaspazio, ottimizzato per le esigenze di coloro che hanno un frigo molto piccolo, o non mangiano a casa con regolarità.

Two eggs for you

Two eggs for you

Infine, Pasta Nona. Un brand che distribuisce essenzialmente pasta e primi precucinati (naturalmente sconosciuto in Italia). In questo caso la confezione in carta grezza, oltre ad assolvere le funzioni essenziali di contenimento delle pietanze, serve a comunicare un senso di tradizione e di “homemade”. Il celeste sullo sfondo, la fantasia finto-tovaglia color ocra e il rassicurante ritratto della fondatrice del marchio forse non sarebbero il massimo per un consumatore italiano, ma senza dubbio incontrano le sensibilità di molti clienti stranieri, abituati a consumare ravioli, penne, spaghetti e lasagne in un contesto take away. Il “FOOD” su Brand Care magazine: – Non solo cucinare, ma pensare, inventareCreative Food blogging – Intervista a Daniela Delogu, Tania Valentini e Sigrid VerbertSiamo noi ciò che mangiamo? – Il delicato rapporto tra cucina e identitàAmatriciana vs. MatricianaLa cultura del progetto arriva in tavola. Zona7 e il food design – Intervista a Ilaria LegatoCucina creativa itinerante – Intervista a Moreno CedroniLa scatoletta di pesce gusto “Simmenthal”Come rendere felici le persone con il cibo – Intervista a Mauro UliassiTaste the difference – Love difference – Intervista a Sonja Linke“Siamo designer… disegnamo anche biscotti” – Intervista a Marco PietrosanteKinder sorpresa: il doppio strato comunicanteCucina e Cinema Leggi anche: – Buon Ferragosto… festeggiate cucinando!Motta, Perugina e il cioccolato… estivoFonzies, se non ti lecchi le dita godi solo a metà! – il concorsoMilano Food Week dal 7 al 15 maggioAgrumi & Brand: il caso Chin8NeriLa bottiglia di Amarone dedicata all’Unità d’ItaliaAssolatte e la dieta dello sciatoreKit Kat e le biglie di Newton gigantiSuggerimenti: una ricetta perfetta per Santo Stefano e un bel regalo per NataleCioccolata in musica… Sinfonie PeruginaBauli e gli auguri “personalizzati”“I Senza Olio” Polli: spot TV e concorso “vinci una spesa gratis”Il brunch secondo NescaféBuon Halloween… con McDonald’sMcDonald’s e la qualità: foodcultura e il recruitment per alimentiShow Cucching, il primo corso di seduzione ai fornelliPer gli spot di Happy Meal, McDonald’s usa l’animazioneMcDonald’s: cibo spazzatura, ma… di qualitàScoprire nuovi prodotti e nuovi sapori: M&M’s PretzelPupille e Papille: a cena al “Sasso di Dante”Sanbittèr protagonista del programma “Aperitivi all’Italiana”Il Trentino è nell’aria con TrentinalatteBosch: terrore tra le verdureKapiti e il food designThe Bread Art Project ovvero quando il pane può diventare arteLa tecnologia per McDonaldsLa parola persa: The Junk FoodPupille e Papille: a cena da “Doney”
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Posted on: lunedì, settembre 5th, 2011 by

Categorie: Brand | Business | Creatività | Marketing | News.

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5 risposte a “Le nuove strade del food packaging”

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