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Le nuove economie del Web: dal prezzo all’utilità

“Tutte le persone conoscono il prezzo delle cose ma soltanto alcune ne conoscono il vero valore”
[Oscar Wilde]

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con l’avvento del 2.0, stanno [ri]disegnando i paradigmi sociali ed economici mettendo in evidenza che il denaro non è più l’unico parametro di misurazione, è il valore d’uso o utilità della “cosa” il nuovo “prezzo”: nascono le nuove economie del web 2.0.

Nelle più classiche accezioni e teorie economiche il prezzo è formato dall’incontro tra la domanda e l’offerta, mentre nell’ economia del dono esso non è basato sulla razionalità ma sulla relazione. Le relazioni che, grazie al Web, si sganciano dalle dinamiche del mercato e dalla politica di vendita, (Gerken 1994) diventando  il centro gravitazionale del “social” media marketing per l’azienda. Un’azienda dove il vantaggio competitivo risiede nella “realizzazione e conservazione” di prodotti immateriali come le interazioni e le esperienze, linfa per il nuovo substrato culturale/sociale aziendale.

Il concetto di relazione è strettamente collegato al concetto di atmosfera, quell’atmosfera genuina e trasparente che si cerca nei social network, un “ambiente casalingo” allargato, “abitat0” da soggetti in cerca di autenticità. È qui che si colloca “l’economia del dono”  di Kevin Kelly: elevata collaborazione e “piacere della reciprocità” – una delle più forti motivazioni umane – per produrre benessere collettivo. In Rete ognuno può trovare testi, immagini, canzoni e permettere la circolazione, la modifica e il riutilizzo di contenuti: è in questo modo che il Web promuove i consumatori al ruolo di produttori, i c.d. “prosumer.

Granieri identifica la differenza tra un’economia di scambio e un’economia del dono: la prima è un adattamento alla scarsità, mentre la seconda è un adattamento all’abbondanza. È proprio nel concetto di abbondanza che risiede l’”economia dell’attenzione”. L’attenzione è vista come una risorsa preziosa in una situazione in cui l’abbondanza delle informazioni che si hanno a disposizione aumentano mentre il tempo a disposizione diminuisce: nell’economia delle Reti mancano il tempo e la concentrazione da dedicare alle informazioni di cui disponiamo affinché acquisiscano un significato, si inseriscano in un percorso che è sia individuale che collettivo.

Il Web sta ridisegnando il concetto di relazioni ed economia: solo le imprese più attenti all’ascolto e quelle che “fattureranno” utilità collettiva saranno vincenti. Il vero valore economico non è “solo” il prezzo ma l’emozione, l’utilità, l’ascolto, la conversazione!

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Posted on: mercoledì, agosto 18th, 2010 by Alessio Carciofi

Categorie: Business | Comunicazione | Marketing | News | Tecnologie & Web.

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