In una società in continua evoluzione, con consumatori sempre più esigenti e stili di vita sempre più diversi, il marketing OLD STYLE non è più efficace nel rispondere ai nuovi desideri e bisogni della NEW GLOBAL SOCIETY.
La comunicazione si fa “unconventional”, immediata e bidirezionale: gli obiettivi cambiano, e si apre la strada ad una sempre più progressiva personalizzazione dei messaggi pubblicitari delle aziende, così come il marketing si avvia verso forme esperenziali.
Parliamo di tutto ciò che sia alternativo,inusuale, olistico, innovativo, creativo, fuori dai canoni e dagli schemi tradizionali per coinvolgere , conversare, collaborare con gli interlocutori utilizzando efficienti approcci relazionali, interattivi basati sullo studio e l’analisi della psicologia del target, delle leve razionali ed emozionali, dello spazio in cui si muove e delle necessità che lo spingono ad agire, comprare e consumare.
Il consumatore non è più parte integrante del processo di produzione e distribuzione di prodotti e servizi, ma diventa “prosumer”: il consumatore crea il prodotto, lo plasma e modifica secondo quelli che sono i suoi bisogni e le sue esigenze.
Quali sono però le tecniche principali dell’UNCONVENTIONAL MARKETING?
Il word of mouth (WOM, o passaparola), il Buzz, il Viral e la Guerrilla sono le principali tecniche utilizzate per una comunicazione non convenzionale. Le fasi evolutive che contrassegnano il passaggio dal marketing e comunicazione vecchio stampo a quello non convenzionale si contraddistinguono in pochi step che elenchiamo di seguito:
Sempre più numerose le aziende fanno ricorso a queste tecniche di marketing e comunicazione, proprio perchè più efficaci: basti pensare al viral della Samsung o a tutte le altre campagne di guerrilla di cui abbiamo scritto.
P.S. In occasione del St. Patrick’s day una parte del Chicago River viene colorata di verde con una vernice biodegradabile: quale occasione migliore per prouovere un prodotto dello stesso colore? Sulla sponda del fiume è stato posizionato un bicchiere alto 7 metri che da la sensazione di essere l’origine della colorazione. Vedere per credere!
Posted on: mercoledì, aprile 14th, 2010 by erica speranza
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