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Su Brand Care magazine si è già parlato a varie riprese della cosiddetta convergenza tecnologica e culturale. In effetti si tratta di una definizione molto usata dagli studiosi dei media nell’ultimo periodo, e ben descrive i mutamenti che stanno caratterizzando i mezzi di comunicazione che utilizziamo quotidianamente.
Una delle intuizioni di questo approccio riguarda la tendenza dei media ad accorparsi, a trasformarsi in devices sempre più interattivi e multifunzionali. A tale accorpamento, peraltro, fa da pendant una smodata attitudine alla moltiplicazione dei contenuti, degli artefatti culturali generati tanto dalle corporations (broadcaster, case di produzione, industrie discografiche, ecc…) quanto dagli stessi utenti (user generated contents).
Un esempio di traduzione in termini di mercato del fenomeno è senz’altro rappresentato dalla catch up tv, la cosiddetta “tv del giorno dopo”. Essa non è altro che una forma di consumo on demand di serie, film o testi di intrattenimento e informazione scaricabili dal web. In Italia al già famoso Hulu, portale in comproprietà tra News Corp. e NBC, si stanno affiancando in questa fase CuboVision di Telecom Italia, La7.tv (sempre del gruppo Telecom), Sky selection on demand (disponibile su decoder) e Video.Mediaset.it.
Il principio è quello della progressiva indipendenza degli spettatori dal classico palinsesto televisivo: se non puoi seguire il tuo programma preferito sul digitale terrestre, fallo “in differita” in streaming, o scaricandolo sul pc. La speranza è che questa e altre innovazioni tecnologiche abbiano effetti positivi non solo sugli utenti, ma anche sui produttori nostrani di contenuti. A che scopo, infatti, vedere alcuni dei programmi che affollano le nostre reti generaliste il giorno dopo, quando magari il giorno prima siamo miracolosamente riusciti a evitarli intenzionalmente?
Fonti:
Cultura convergente di Henry Jenkins
Mauro Scarpellini su Media forum (Dayly Online)
Posted on: mercoledì, marzo 10th, 2010 by vincenzo bernabei
Categorie: Brand | Brand Care online | Comunicazione | Culture | Marketing | News | Tecnologie & Web.
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[...] questa ottica è facile constatare che il tanto decantato processo di convergenza mediatica non è solo il risultato di una speculazione teorica praticata da alcuni intellettuali ed esperti [...]
[...] bypassare direttamente la questione, affidandosi al web (per esempio usufruendo della cosiddetta TV del giorno dopo, che ripropone in streming o “on demand”, e in forma spesso gratuita, i contenuti già [...]
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