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Si discute dello spot (israeliano) della Cellcom e di come, secondo i critici cito: “questo spot scherza in maniera un po’ troppo pesante su quello che cinque anni fa la Corte Internazionale di Giustizia ha definito una divisione illegale”.
(clicca qui per vedere lo spot)
Ecco, al di là delle giustissime implicazioni politiche del “muro” (sappiamo quanto sia irragionevole la costruzione di qualsiasi tipo di muro tra diverse culture…) volevo solo far notare che il messaggio che mi arriva come spettatore è molto positivo e, se il particolare contesto non portasse a interpretarli in maniera strumentale, azzarderei anche aggettivi come “ottimista”, “allegro” e “divertente”.
Posted on: lunedì, luglio 20th, 2009 by diego altobelli
Categorie: Brand | Comunicazione | Creatività | Culture | News.
Tags: Another brick in the wall | Brand | Cellcom | Comunicazione | contesto | Corte Internazionale di Giustizia | creatività | culture | messaggio | Muro | politiche | spettatore | Spot | spot cellcom | spot israeliano | Wall