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“Luminescenze”: Piero Fantastichini a Castel Sant’Angelo (fino al 7 Giugno)

Grazie a Raffaella sono stato all’inaugurazione di “Luminescenze“, la mostra che raccoglie gli ultimi lavori di Piero Fantastichini. La mostra è stata allestita al Museo di Castel Sant’Angelo e rappresenta un’ottima occasione per visitare il famoso monumento romano e apprezzare il magnifico panorama di Roma (e l’inquietante angelo con la spada dell’ultimo ron howard/don brown) da un punto di vista privilegiato e unico.

Che la mostra di Fantastichini sarebbe stata un’esperienza interessante da raccontare è stato chiaro sin dall’introduzione di Derrick de Kerckhove, un vero e proprio punto di riferimento per chi si occupa di tecnologie e comunicazione (Brainframes, solo per citare uno dei suoi scritti più famosi).

Le opere di Fantastichini si pongono in un contesto poco esplorato (almeno in Italia) che vede l’artista contaminarsi ed indagare nuove soluzioni rappresentative attraverso l’integrazione di strumenti tecnologici contemporanei come i telefoni cellulari e il wireless, il touch screen e le radio frequenze (RFID e NFC).
Osservare le opere e, in alcuni casi, ricevere informazioni o scoprire “tag” attraverso l’uso di fotocamere di cellulari “adattati” è senz’altro un’esperienza che lascia ben sperare a un’arte sempre più vicina alle tecnologie del nostro presente ma, soprattutto, alla tanto discussa “partecipazione” dello spettatore alla costruzione dell’opera.

La mostra è stata anche un’ottima occasione per incontrare e parlare con la professoressa Antonella Sbrilli Eletti, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare nel periodo universitario leggendo ciò che aveva scritto riguardo i rapporti tra le “forme estetiche” e le “nuove tecnologie” (per questo ringrazio ancora Raffaella che mi ha passato Storia dell’arte in codice binario…).

Al termine della mostra, ho anche scoperto (sempre grazie alla professoressa) due curiosità:

  1. il soffitto della sala della mostra di Fantastichini è stato dipinto da Duilio Cambellotti(e pensare che a Latina c’è un museo interamente dedicato alle sue opere “contadine”)
  2. che il famoso angelo sulla sommità del Castello è di uno scultore fiammingo e che, in realtà, contrariamente a quanto la sua possente e inquietante mole trasmetta: “sta rinfoderando la spada dopo che la peste è stata debellata” e che, dunque, non è affatto inquietante.

Luminescenze” è stata promossa da Wocus e Le Chevalier Oblique e realizzata in collaborazione con i Laboratori Scientifici del CATTID e il Dipartimento di Storia dell’Arte dell’ Università la Sapienza di Roma.

Dove: Museo di Castel Sant’Angelo (Roma)
Quando: 6 Maggio – 7 Giugno 2009

Risorse:
Piero Fantastichini (official site)
Piero Fantastichini (Wikipedia)
Piero Fantastichini (flickr)

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Posted on: sabato, maggio 9th, 2009 by diego altobelli

Categorie: Comunicazione | Creatività | Culture | News | Tecnologie & Web.

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