CONTATTACI
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
ABBONATI AL MAGAZINE
Qualche tempo fa questa pallina, promossa (assolutamente in buona fede) anche da un famoso comico che tanto apprezzo, ha fatto molto parlare di se poiché sembrava poter esaudire un desiderio comune a molti: riuscire a fare dell’ambientalismo con pochi euro lottando contro il feroce trust delle “multinazionali del detersivo”.
Circa 30 euro per assicurarsi un metodo del tutto naturale con il quale lavare i panni sporchi in lavatrice: zero inquinamento, zero impatto ambientale e una deliziosa e colorata pallina rumorosa da ricaricare al sole.
Se non che diverse inchieste giornalistiche e attendibili blog spiegano che:
Conclusione?
Copio/incollo dal blog di Paolo Attivissimo (un guru per tutto ciò che riguarda la caccia alle bufale e alle notizie “superficiali”):
“Se amate l’ambiente, dunque, non spendete i 35 euro di Biowashball: limitatevi a usare meno detersivo.”
Per approfondire (con Attivissimo, of course):
Biowashball: senza detersivo trasforma la lavatrice in una bomba batteriologica
L’immagine l’ho presa qui
Posted on: lunedì, aprile 20th, 2009 by diego altobelli
Categorie: Comunicazione | News | Tecnologie & Web.
Tags: ambientalismo | batteri | Biowashball | complotto detersivi | Comunicazione | Disinformatico | impatto ambientale | inquinamento | lava | multinazionali del detersivo | Paolo Attivissimo | pulisce | ricaricare al sole | Tecnologie & Web | trust